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U.I.T.S. & T.S.N. - Discussione, idee e proposte / Re:1 Ottobre 2013 - L'ESTREMA UNZIONE... per le Sezioni TSN
« Ultimo post da gunny il Luglio 08, 2026, 19:56:20 pm »Comunque bisogna constatare che la storia del TSN la conoscono in pochi e si continua a confonderla con quella di UITS che nasce privata e per soli fini sportivi, mentre le sezioni sono nate come Società Comunali Mandamentali poi trasformate in Sezioni TSN, create per l'istruzione all'uso delle armi e per l'addestramento pre-post militare, quindi attività istituzionale.
UITS come federazione affiancava le Sezioni TSN per la parte sportiva.
Poi, purtroppo, nel secondo dopoguerra le strade si sono "fatalmente" congiunte creando la commistione che oggi rischia di cancellare le sezioni TSN, la UITS inspiegabilmente è divenuta ente pubblico negli anni '80 per poi essere soppressa nel 2008 come ente inutile, ma come l'araba fenice è risorta appropriandosi dell'attività istituzionale delle sezioni...
lo so quello che i più pensano: siamo noiosi e ripetitivi, ma facciamo un bel ripasso:
COSA SONO LE SEZIONI TSN
COSA E' UITS
Se qualcuno pensa che siano state scritte delle castronerie oppure delle imprecisioni lo segnali, se riscontrate e documentate ci aiuteranno a completare e raccontare meglio la verità storica.
Con questo, non si intende difendere a spada tratta lo status-quo, è evidente che lo stato delle cose attuali impone una riforma importante, però se non conosciamo la storia o facciamo finta di non ricordarla, oppure peggio la deformiamo a seconda delle necessità, difficilmente possiamo pensare di costruire qualcosa di nuovo.
Questo DL è una sonora mazzata nei denti, come nel Judo occorre sfruttare la forza dell'avversario per poterlo combattere, altrimenti non ci sono speranze, si soccombe.
L'ideale sarebbe ripartire da zero, con un decreto legge o progetto legislativo scritto con la testa e non con la pancia o i piedi, però se l'art.8 non venisse stralciato, dovremo gioco forza dimostrare con i fatti che la realtà è un'altra.
Non si può pensare in ogni caso, qualunque riforma si faccia che le sezioni non vengano intaccate, qualcosa sull'altare lo dovranno lasciare, preservando il buono che c'è e premiando chi dimostra di aver gestito oculatamente beni pubblici fornendo servizi istituzionali alla collettività in linea con i regolamenti, e rendendo ai propri soci i servizi ludico sportivi e/o agonistici che giustificano un iscrizione.
UITS come federazione affiancava le Sezioni TSN per la parte sportiva.
Poi, purtroppo, nel secondo dopoguerra le strade si sono "fatalmente" congiunte creando la commistione che oggi rischia di cancellare le sezioni TSN, la UITS inspiegabilmente è divenuta ente pubblico negli anni '80 per poi essere soppressa nel 2008 come ente inutile, ma come l'araba fenice è risorta appropriandosi dell'attività istituzionale delle sezioni...
UITS non è il TSN
lo so quello che i più pensano: siamo noiosi e ripetitivi, ma facciamo un bel ripasso:
COSA SONO LE SEZIONI TSN
Citazione da: http://www.tsnuitsalternativa.it/p/sezioni-tsn.html
Le Sezioni TSN, hanno una lunga storia ultra centenaria, che di fatto coincide con la storia dell'Italia unita.
Oltre 150 anni di servizio a favore della patria e dello sport, con il compito principale di addestrare all'uso pre e post militare delle armi la popolazione civile, i reparti armati dello stato e coloro obbligati per legge alla frequentazione di una sezione in quanto armati per necessità di lavoro (guardie particolari giurate).
Di pari passo e di altrettanto lungo corso è l'attività sportiva di tiro a segno, che proprio all'interno delle sezioni nasce e si sviluppa alimentando i ranghi delle rappresentative nazionali gestite dalla federazione.
Le Sezioni TSN nella loro lunga storia hanno visto diversi e notevoli cambi di forma giuridica, senza mai vedersi modificati compiti e funzioni. La prima forma è stata quella delle Società Mandamentali di Tiro a Segno, nate spontaneamente nelle principali città dopo l'unità d'Italia su iniziativa del generale Garibaldi con il Regio Decreto n.4689 del 1 giugno 1861 che istituì i tiri a segno comunali, tramite enti locali ed associazioni private, istituendo le prime gare generali di tiro a segno nazionale.
Nel 1882 il Regio Decreto n.883 del 1882 ne ha determinato e normalizzato attività e funzionamento.
Nel 1930 il Regio Decreto 479 trasforma le Società Mandamentali di Tiro a Segno in Sezioni del Tiro a Segno Nazionale (Sezioni TSN, denominazione tutt'ora attuale), tale trasformazione pose le sezioni TSN e gli organi centrali del Tiro a Segno Nazionale sotto il controllo del Ministero della Guerra (oggi Ministero della Difesa), facendo transitare i campi di tiro e poligoni di proprietà delle Società Mandamentali nel demanio militare.
Nel 1934 intervenne un ulteriore Regio Decreto, il n.950 del 1934, a riforma del precedente, a cui segui il relativo regolamento di attuazione, rimasto in vigore fino al 2010.
La riforma degli anni '30 vide le Sezioni TSN dotate di un organo amministrativo composto da presidente, direttore di tiro, delegato del comune e delegato dell'UITS (se costituito all'interno della sezione un gruppo sportivo di almeno 30 tiratori), tutte cariche nominate essendo venuta meno l'aspetto e la natura "sociale" degli enti.
Al termine della seconda guerra mondiale, vennero sciolti gli organi direttivi del Tiro a Segno Nazionale e della UITS, con la nomina di un commissario.
Molte sezioni di fatto interruppero la loro attività, poi gradualmente ripresa negli anni '60, con la ricostituzione degli organi amministrativi riprendendo la natura giuridica a base associativa, sotto la supervisione del Ministeri della Difesa e UITS gestita da un commissario fino al 1974.
Nel 1984 venne elaborato il primo modello di statuto delle Sezioni (il famoso libretto azzurro), base comune per tutte le Sezioni a cui le stesse potevano introdurre modifiche e personalizzazioni.
Nel 2005, a seguito dell'entrata in vigore della legge 289/2002 (Legge Melandri), venne abbandonato il modello di statuto precedente e la forma giuridica di associazione privata, a favore del modello di Associazione Sportiva Dilettantistica a cui sono assegnati compiti di natura pubblicistica (rilascio idoneità maneggio armi e addestramento obbligati).
Nel 2010 con il riordino di UITS con il D.P.R. 90/2010, e la riforma del Codice di Ordinamento Militare con il D.lgs. 66/2010, sono state abrogate le sopracitate leggi degli anni '30, tornando di fatto alle origini con la natura associativa confermando l'autonomia delle Sezioni TSN rispetto a UITS, come citato nell'art.61 del D.P.R, 90/2010, con l'unico neo di aver assegnato anche a UITS compiti in materia di certificazione e addestramento che mai le sono appartenuti:
"le sezioni tiro a segno nazionale sono dotate di struttura organizzativa e di assetti operativi, amministrativi gestionali e di funzionamento autonomi, definiti in apposito statuto in base a criteri di semplificazione.
Svolgono attivita' di tiro a segno con coordinamento e vigilanza dell'Unione italiana tiro a segno, nonche' sotto il controllo dei Ministeri della difesa e dell'interno, per i profili di rispettiva competenza concernenti la realizzazione e tenuta degli impianti di tiro, compresi i locali per la custodia di munizioni, e relative agibilita', nonche' compiti di pubblica sicurezza connessi all'uso delle armi.
L'attivita' svolta, fatto salvo l'esercizio delle funzioni pubbliche attribuite dalla legge, e' disciplinata dalle norme di diritto privato"
COSA E' UITS
UITS, ha una lunga storia parallela e lunga quasi quanto quella del TSN e delle sue sezioni.
Se la finalità prima del TSN era ed è quella di istruire la cittadinanza all'uso delle armi, quella di UITS è sempre stata quella di curarne gli aspetti sportivi.
Il tiro a segno come disciplina sportiva, di evidente derivazione militare, come scherma e lotta, è presente alle Olimpiadi moderne sin dalla prima edizione di Atene nel 1896. Secondo lo scrittore Lucillo Merci autore de "Le più belle Leggende dell'Alto Adige" (Vallagarina ed., 1973), una delle prime competizioni di tiro a segno fu istituita a Bolzano su iniziativa privata di Cristoph Mayr nel 1594 e la prima gara avvenne il 22 maggio dello stesso anno. Dato che lo sport piaceva molto ai tirolesi, l'imperatrice d'Austria Maria Teresa d'Asburgo, contessa del Tirolo, nel '700 disciplinò tale attività sportiva.
L'origine di questa disciplina sportiva, per come la conosciamo oggi, coincide quindi con l'invenzione delle armi da fuoco. Ma il tiro al bersaglio è pratica ben più antica che si perde nella notte dei tempi, legata soprattutto alla caccia, che rimarca la naturale propensione alla competitività dell'essere umano nel voler dimostrare la propria abilità e precisione nel colpire un bersaglio a notevole distanza.
Il riconoscimento ufficiale della pratica sportiva con gare a livello nazionale avvenne successivamente al Regio Decreto n.4689 del 1 giugno 1861, che istituì le Società di Tiro a Segno, con l'organizzazione della prima gara nazionale disputata a Torino nel 1863 a cui parteciparono le prime "società comunali" inaugurate dal generale Garibaldi.
Con il Regio Decreto 883 del 1882 che istituì il "Tiro a Segno Nazionale", vi fu un ulteriore riconoscimento anche della pratica sportiva oltre che alla preparazione pre e post militare, tant'è che nel 1894 per iniziativa privata venne fondata la UIT - Unione Italiana Tiratori, che nel 1910 prese il nome di UITS - Unione Italiana Tiro a Segno.
Secondo i regolamenti internazionali del CIO (comitato olimpico internazionale) ogni disciplina sportiva riconosciuta a livello olimpico o internazionale deve fare riferimento in ogni nazione a una federazione sportiva riconosciuta dai rispettivi comitati olimpici nazionali (per noi il CONI).
UITS ottiene il riconoscimento come federazione sportiva del CONI nel 1919.
Stando a quanto disposto dalle leggi promulgate negli anni '30, che riformarono l'organizzazione del TSN e videro la trasformazione delle "società di tiro a segno" in sezioni TSN, (espropriandone i poligoni facendoli confluire nell'attuale demanio militare), venne confermato il ruolo sportivo di UITS, volto appunto a curare la preparazione olimpica, l'organizzazione di gare e campionati nazionali oltre che curare e stimolare la pratica sportiva presso le stesse sezioni TSN, nelle quali raggiunto il numero di almeno 30 tesserati sportivi, poteva costituirsi il gruppo sportivo coordinato da un delegato nominato dalla UITS.
Riteniamo quanto mai attuali i propositi e le indicazioni di quelle leggi, che identificavano chiaramente ruoli e competenze.
Nel 1974 dopo trent'anni di commissariamento UITS vede nuovamente un consiglio direttivo eletto dai presidenti delle sezioni TSN, e nel 1981 diviene ente pubblico che la finanziaria del 2007 ha poi soppresso.
L'acquisizione di competenze non proprie è questione molto recente, senza che nessuna legge lo abbia mai stabilito, vedendo l'attribuzione a UITS di compiti per legge (tutt'ora) di competenza delle sezioni TSN, solo in seguito a un parere del Consiglio di Stato, a nostro avviso non corretto.
Il D.L. 66/2010 di modifica del TUOM (codice di ordinamento militare) e in particolare il D.P.R. 90/2010, hanno "salvato" l'ente pubblico tramite riordino.
UITS è, come sempre lo è stata, una federazione sportiva riconosciuta dal CONI, ma è anche un ente pubblico al quale sarebbe demandato il rilascio dei certificati di maneggio armi e l'addestramento degli obbligati per legge, senza averne però mezzi e risorse propri, tant'è vero che UITS da statuto per perseguire i suoi scopi necessita "anche" delle sezioni TSN, che però sempre per quanto stabilito nel D.P.R. 90/2010 sono enti autonomi.
Se qualcuno pensa che siano state scritte delle castronerie oppure delle imprecisioni lo segnali, se riscontrate e documentate ci aiuteranno a completare e raccontare meglio la verità storica.
Con questo, non si intende difendere a spada tratta lo status-quo, è evidente che lo stato delle cose attuali impone una riforma importante, però se non conosciamo la storia o facciamo finta di non ricordarla, oppure peggio la deformiamo a seconda delle necessità, difficilmente possiamo pensare di costruire qualcosa di nuovo.
Questo DL è una sonora mazzata nei denti, come nel Judo occorre sfruttare la forza dell'avversario per poterlo combattere, altrimenti non ci sono speranze, si soccombe.
L'ideale sarebbe ripartire da zero, con un decreto legge o progetto legislativo scritto con la testa e non con la pancia o i piedi, però se l'art.8 non venisse stralciato, dovremo gioco forza dimostrare con i fatti che la realtà è un'altra.
Non si può pensare in ogni caso, qualunque riforma si faccia che le sezioni non vengano intaccate, qualcosa sull'altare lo dovranno lasciare, preservando il buono che c'è e premiando chi dimostra di aver gestito oculatamente beni pubblici fornendo servizi istituzionali alla collettività in linea con i regolamenti, e rendendo ai propri soci i servizi ludico sportivi e/o agonistici che giustificano un iscrizione.
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