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Strano, ma questo "servizio" era stato sospeso anche in prossimità delle elezioni appena annullate. Questo non può che far pensare che siamo effettivamente in prossimità delle elezioni, che chi ha " staccato la spina" intende candidarsi e che trasparenza e democrazia non saranno il punto di forza di almeno due candidati.

Di candidati ce ne saranno tanti!

Vespasiano, Rugiero, Turisini, Ussorio.

Turisini ed Ussorio saranno quelle candidature per rinunzia nel senso: "mi candido però faccio un passo indietro - quello che vogliono fare effettivamente è il DT della

Nazionale".

Secondo la legge che di seguito riporto, Turisini (Carabiniere-Ministero Difesa) e Ussorio (finanziere-Ministero Economia e Finanze) enti vigilanti l'UITS se eletti dovrebbero

rinunziare o alla nomina o al posto di lavoro.



LEGGE 24 gennaio 1978 , n. 14



Art. 6.
Qualora, a seguito del parere espresso da una, o entrambe le
Commissioni, il Governo ritenga di procedere a nomine, proposte o
designazioni diverse da quelle indicate nella richiesta di parere, si
applica la procedura prevista negli articoli precedenti.
La stessa procedura si applica altresi' per la conferma di persona
in carica, anche nel caso in cui nei confronti della stessa sia gia'
stato espresso il parere del Parlamento. La conferma non puo' essere
effettuata per piu' di due volte.

Art. 7.
Fatte salve le incompatibilita' sancite da leggi speciali, le
nomine alle cariche di cui all'articolo 1, eccettuati i casi
dell'articolo 5, sono incompatibili con le funzioni di:
a) membro del Parlamento e dei consigli regionali;
b) dipendente dell'amministrazione cui compete la vigilanza o dei
Ministeri del bilancio, del tesoro, delle finanze e delle
partecipazioni statali;
c) dipendente dello Stato che comunque assolva mansioni inerenti
all'esercizio della vigilanza sugli enti ed istituti;
d) membro dei consigli superiori o di altri organi consultivi
tenuti ad esprimere pareri su provvedimenti degli organi degli enti
ed istituti;
e) magistrato ordinario, del Consiglio di Stato, dei tribunali
amministrativi regionali, della Corte dei conti e di ogni altra
giurisdizione speciale;
f) avvocato o procuratore presso l'Avvocatura dello Stato;
g) appartenente alle forze armate in servizio permanente
effettivo.

Art. 8.
Coloro che, con la procedura prevista dagli articoli precedenti,
sono nominati presidenti o vicepresidenti degli enti o istituti di
cui all'articolo 1 sono tenuti, entro trenta giorni dalla
comunicazione della nomina, a comunicare all'organo di Governo
competente per la nomina, proposta o designazione:
1) la inesistenza o la cessazione delle situazioni di
incompatibilita' di cui all'articolo 7;
2) la consistenza del proprio patrimonio alla data della nomina;
3) la intervenuta dichiarazione, ai fini fiscali, di tutti i
propri redditi.
Analoga comunicazione deve essere presentata entro il trentesimo
giorno successivo alla definitiva scadenza del mandato.
Copia di tali comunicazioni, negli stessi termini, deve essere
inviata dagli interessati ai Presidenti delle due Camere. La mancanza
o la infedelta' delle comunicazioni di cui ai precedenti commi, in
qualsiasi momento accertata, importa la decadenza dalla nomina, salva
la validita' degli atti compiuti.





 
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Strano, ma questo "servizio" era stato sospeso anche in prossimità delle elezioni appena annullate. Questo non può che far pensare che siamo effettivamente in prossimità delle elezioni, che chi ha " staccato la spina" intende candidarsi e che trasparenza e democrazia non saranno il punto di forza di almeno due candidati.
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Scusate ma perché non è più visibile la lista delle Sezioni sul sito UITS con le loro email ed indicazioni sulle cariche sociali ?
Divide et impera? ...
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Notizie dalle altre regioni / Re:REGIONE TOSCANA - TSN CARRARA
« Ultimo post da VENDETTA il Dicembre 26, 2025, 08:22:23 am »
https://www.voceapuana.com/attualita/2025/11/05/carrara-oltre-due-anni-di-stop-al-poligono-in-crisi-tiro-agonistico-e-addestramento-militare/94913/


E' passato un altro anno mi dispiace tantissimo, ma quanto ci dispiace! Auguri a Luciano (ex revisore Nazionale).
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Quindi? Quando ci saranno le elezioni? I futuri candidati si stanno riorganizzando?
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https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/06/unione-tiro-segno-porto-armi-caos-commissario-sentenza-tar-storia/8185907/?utm_term=Autofeed&utm_campaign=Echobox2021&utm_medium=social&utm_content=fattoquotidiano&utm_source=Facebook&fbclid=IwZnRzaAN5fJ5leHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEe9Y9CLr62xoS2rj1rqbXdnNhxieOpNFWw4sOpbSx2kblUGA3TekQj0agawKE_aem_JfnPS4Nnqs33g6PFSy9fgg#Echobox=1762415603


Che botta ragazzi!


6 Novembre 2025

Ultimo aggiornamento: 8:37 del 6 Novembre

A chi è in mano il rilascio del porto d’armi in Italia? Il caos dell’Unione Tiro a segno: tra commissari, riforme mancate ed elezioni saltate
di Lorenzo Vendemiale

Una funzione così delicata è affidata all'UITS, un misto tra un ente pubblico e una federazione sportiva. Commissariata da mesi, il reggente aveva annullato le elezioni in attesa di una riforma strutturale, ma una sentenza del Tar ha appena stabilito che bisogna tornare al voto.
A chi è in mano il rilascio del porto d’armi in Italia? Il caos dell’Unione Tiro a segno: tra commissari, riforme mancate ed elezioni saltate.
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Un’istituzione con una natura giuridica ibrida (metà ente pubblico, metà federazione sportiva) e una funzione così delicata (l’addestramento e il rilascio delle certificazioni per l’utilizzo delle armi), che proprio non trova pace. L’Unione Italiana Tiro a segno è di nuovo nel caos: commissariata da mesi, il reggente aveva annullato le elezioni in attesa di una riforma strutturale, ma una sentenza del Tar ha appena stabilito che la decisione è illegittima e bisogna tornare al voto.

La storia recente dell’UITS è piuttosto travagliata, come dimostra il fatto che ha avuto – per ragioni differenti – tre commissari diversi negli ultimi sette anni: Francesco Soro (oggi potente direttore generale dell’Economia al Ministero di Giorgetti), il colonnello Igino Rugiero e quello attuale, Walter De Giusti, che è anche segretario generale.

Poi ci sono gli scandali e i casi di cronaca che hanno accompagnato negli anni le sezioni di tiro affiliate all’ente: l’ultimo, il più clamoroso, nel 2022, il tragico pluriomicidio di Fidene, con un’arma trafugata dal poligono di Tor di Quinto. Tanto per dare il segno del ruolo cruciale che svolge ma anche delle difficoltà.


La scelta della nuova governance, che dovrebbe riformare l’ente e traghettarlo verso una nuova fase, è una telenevola che è andata avanti per mesi a cavallo tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025: sembrava conclusa e invece adesso viene riaperta dai giudici. L’ex presidente, l’avvocato Costantino Vespasiano, facendo leva sul ritardo da parte del Ministero nell’approvazione dello statuto, aveva tergiversato a lungo nella convocazione delle elezioni. I maligni dicono per paura di non essere rieletto: alle urne ci sarebbero stati tre candidati (Vespasiano, appunto, l’ex commissario Rugiero e la campionessa Valentina Turisini, unica donna ct della nazionale maschile), e in un voto così incerto poteva succedere di tutto.

Oltretutto, Vespasiano, che come già raccontato dal Fatto aveva cercato in passato un modo per ricevere lo stipendio, negatogli in quanto pensionato dalla Legge Madia, per effetto della stessa legge rischiava di essere candidabile ma non nominabile una seconda volta.

Con l’appoggio di Malagò, puntava a fare il commissario. Così, quando il Ministero aveva dato il via libera in extremis e le elezioni erano state convocate nei termini di legge, l’ente era stato comunque commissariato perché i precedenti organi erano scaduti e non più prorogabili. Solo che per guidarlo non era stato scelto l’ex presidente Vespasiano, ma il segretario generale De Giusti, che poi aveva deciso di annullare le elezioni, mai più riconvocate. Quella scelta ora viene bocciata dal Tar.


L’UITS ha dei problemi evidenti. È ente pubblico ma anche Federazione Sportiva: questa doppia natura fa sì che un buon 25% delle sezioni affiliate non svolga attività agonistica, non ha alcun tesserato, eppure goda dei benefici fiscali delle associazioni sportive, e partecipi all’elezione del presidente che è di fatto un funzionario pubblico.

Poi l’operato di quest’ultimo ricade sui ministri, responsabili per un ente che però è diretto da qualcuno che loro non possono nominare. D’altra parte il presidente deve pensare pure a mandare gli atleti alle Olimpiadi (dove da Campriani in giù ci siamo tolti tante soddisfazioni).

Sono tutte contraddizioni che prima o poi dovrebbero essere risolte, così come quella dell’esclusività di formazione, addestramento e rilascio del porto d’armi, che probabilmente andrà tolta all’UITS e rimessa ad un nuovo organismo, sotto il diretto controllo di Interni e Difesa.


Magari sarebbe stato meglio tornare al voto solo una volta sciolti questi nodi. Per farlo, però, serve una riforma strutturale, che passa dalla modifica dello statuto ma anche delle leggi statali, e potrebbe richiedere mesi, se non anni.

Il commissario non è stato nominato per questo, non può rimanere in carica in attesa di una riforma che non si sa se, quando e come si farà, senza un pezzo che lo autorizzi. Per questo, secondo i giudici, l’atto di revoca dell’assemblea “oltre che adottato in violazione di legge, risulta affetto anche da eccesso di potere”.

Non c’è un motivo reale che impedisca di votare, e la scelta del commissario è presa “in contrasto con le finalità del mandato attribuito (il cui incarico era temporalmente circoscritto) nonché per perseguire un obiettivo non realizzabile, poiché la dedotta incompatibilità tra le norme statati e l’ordinamento sportivo richiederebbe una modifica delle prime”. Risultato: salvo ricorsi e ulteriori ribaltoni, l’Unione Tiro a segno tornerà alle urne, probabilmente a inizio 2026 (prima bisogna almeno approvare i bilanci che negli ultimi mesi erano stati messi in sospeso per l’assenza dei revisori). Avrà presto un nuovo presidente, i vecchi problemi resteranno.

X: @lVendemiale
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Oggi è il grande giorno, il D-DAY dell'udienza al TAR Lazio in cui si discuterà dell'annullamento delle elezioni da parte del

Commissario straordinario ex Segretario Generale.

I TSN dove si pratica la nuova specialità Olimpica del tutti contro tutto si trasformeranno in RING per la Boxe.

Ed anche su questo i Commissario straordinario è pronto perchè nel frattempo è diventato SG della Federazione Boxe.


 


Che figuraccia che ha fatto il commissario.

Adesso potrà solo rifarsi al Consiglio di Stato se ne avrà il coraggio con il 50% delle probabilità.

Fa meraviglia il fatto che lui, avendo competenze amministrative, ma perdonatemi se inizio a nutrire qualche perplessità, è stato fermamente ed indiscutibilmente sanzionato dal

TAR Lazio per eccesso di potere.

Adesso ci saranno problemi per i costi, se sostenuti, dell'assemblea annullata?

Ci saranno problemi per il suo stipendio da commissario?

Ci saranno problemi per l'incarico/stipendio a segretario generale della Boxe che si cumula a quello di commissario UITS?

Chissà come andrà a finire!

Certo che la strada è tutta in salita, oltre che per il commissario, anche per i ricorrenti vittoriosi di "Pirrica interpretazione danzante".

Se l'ex segretario UITS ora commissario proporrà riscorso al CDS potrebbe passare abbondantemente un altro anno prima della sentenza e per le elezioni .....Buonanotte!

La morale è: "mentre i ricchi fanno la guerra sono i poveri a morire".

Alternativamente Il commissario avrà bisogno di un salvacondotto con l'opposizione.

Ahimè ci sono più opposizioni in UITS e l'accordo con una parte di esse non è detto risolva tutti i problemi.








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Oggi è il grande giorno, il D-DAY dell'udienza al TAR Lazio in cui si discuterà dell'annullamento delle elezioni da parte del

Commissario straordinario ex Segretario Generale.

I TSN dove si pratica la nuova specialità Olimpica del tutti contro tutto si trasformeranno in RING per la Boxe.

Ed anche su questo i Commissario straordinario è pronto perchè nel frattempo è diventato SG della Federazione Boxe.


 
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Immagine e media - Discussione, idee e proposte / Re:ASSEMBLEA GENERALE ESC
« Ultimo post da VENDETTA il Ottobre 26, 2025, 07:51:08 am »
https://esc-shooting.org/news/read/european-shooting-confederation-general-assembly-elects-alexander-ratner-as-president-in-yerevan-1105

Riconfermato il Presidente uscente della ESC ma leggete cosa dice chi l'ha sfidato (traducete la pagina dal Finlandese all'Italiano):

https://www.lansi-savo.fi/urheilu/8949751


Questa non era la fine - questo era l'inizio"

All'inizio dell'incontro, l'attuale leadership del CES ha annunciato che l'oligarca russo Vladimir Lisin è l'unico sponsor del sindacato.

"In seguito, Ratner ha detto che Lisin prometterà 200 000 euro a ciascun sindacato membro, un totale di 23 milioni di euro di finanziamenti per il prossimo mandato.

Questo era un prezzo per loro. Sfortunatamente, la maggioranza ha scelto i soldi, ma sempre più persone credono che il futuro degli sport di tiro europei appartenga ai

valori, e non è disponibile per l'acquisto, dà poche speranze, ha detto Nissinen.

"Continuerò a lavorare a nome del CES trasparente, etico e indipendente. Questa non era la fine – questo era l’inizio.

Anne Laurila, direttore esecutivo della Federazione finlandese dello sport di tiro, è stata sorpresa dalle promesse finanziarie aperte.

"Il rappresentante tedesco ha chiesto se Ratner vede qualche problema etico con tali promesse. Non ho visto, Laurila ha aperto nel comunicato stampa.


Laurila aveva chiesto a Ratner chi avrebbe guidato il sindacato se fosse stato eletto, Ratner o sponsor Lisi.




Leggendo l'articolo così come tradotto lascia una certa amarezza perché la sfidante sconfitta è come se avesse dato degli accattoni a chi ha votato RATNER.
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