mi domando e chiedo dove sono finiti i presidenti delle grandi sezioni come Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna? giusto per far qualche nome!!!
ci siamo forse dimenticati il tentato scisma piemontese?!?, oppure il sito "presidenti TSN"?
è possible che le grandi sezioni non abbiano più nulla da dire? sono forse solo protese a regolare i conti con UITS (piani di rientro) con eventuali contributi per cui tappandosi il naso preferiscono far finta di nulla???
ma ancor peggio le peggio le piccole e medie!!! queste ultime con la perdita della certificazione perderebbero tutto!!!
salviamo il TSN e teniamoci ciò che è nostro per legge: LA CERTIFICAZIONE, non facciamo calpestare da uno statuto federale approvato in fiducia o forse con troppa leggerezza, UITS faccia la federazione sportiva prima che FITAV ci fagociti in un sol boccone...
vi è chiaro o no il giro del fumo?!?
se cediamo la certificazione a UITS e questa verrà "trombata" come ente pubblico (in tanti ci stanno lavorando) la certificazione cadrà nelle mani del CONI quindi visto che qualcuno parla della costituzione di una federazione unica del tiro... ciao ciao UITS; i TSN si possono salvare solo tenendosi stretta la loro prerogativa istituzionale.
forse non è troppo tardi, o forse si... chi è causa del suo mal pianga se stesso!
leggendo tra le righe di quanto qualcuno scrive su Concentrica-Facebook pare che addirittura si stia arrivando al boicottaggio del "campus estivo di Vergato" iniziativa che non credo abbia bisogno di spiegazioni... per fini meramente politici si arriva a castrare un'iniziativa che vede riunirsi tanti giovani di varie regioni per fare tiro a segno... per comportamenti come questi la vergogna non è sufficiente!
voci di corridoio che arrivano da alcune sezioni molto vicine a viale Tiziano, riportano che dal giorno 1 ottobre 2013 sarà operativa a livello nazionale e per tutte le Sezioni TSN la certificazione elettronica UITS >:(
pare ci sia al riguardo una lettera di UITS indirizzata in questi giorni al ministero dell'Interno... ???
chissà che dice di bello e interessante questa lettera... e chissà perché le sezioni non sono ne coinvolte ne informate in copia conoscenza di una così importante notizia :o
compiuto questo passo, sarà la fine per le sezioni e UITS (non il TSN) controllerà vita morte e miracoli nelle sezioni alla faccia dell'autonomia gestionale ed amministrativa... chi ha approvato l'articolo 1 dello statuto UITS sono i presidenti di Sezione ai quali arriverà il ben servito... sta a vedere che qualcuno avrà pure il coraggio di cadere dalle nuvole... bravi, complimenti!
inoltre pare possano anche esserci problemi sulle agibilità UITS... e se fosse vero "apriti o cielo"!!! :o :o :o :-X
voci di corridoio che arrivano da alcune sezioni molto vicine a viale Tiziano, riportano che dal giorno 1 ottobre 2013 sarà operativa a livello nazionale e per tutte le Sezioni TSN la certificazione elettronica UITS >:(
pare ci sia al riguardo una lettera di UITS indirizzata in questi giorni al ministero dell'Interno... ???
chissà che dice di bello e interessante questa lettera... e chissà perché le sezioni non sono ne coinvolte ne informate in copia conoscenza di una così importante notizia :o
compiuto questo passo, sarà la fine per le sezioni e UITS (non il TSN) controllerà vita morte e miracoli nelle sezioni alla faccia dell'autonomia gestionale ed amministrativa... chi ha approvato l'articolo 1 dello statuto UITS sono i presidenti di Sezione ai quali arriverà il ben servito... sta a vedere che qualcuno avrà pure il coraggio di cadere dalle nuvole... bravi, complimenti!
inoltre pare possano anche esserci problemi sulle agibilità UITS... e se fosse vero "apriti o cielo"!!! :o :o :o :-X
Ministero dell'Interno
Ministero della Difesa
Alle Sezioni TSN interessate
oggetto: Informatizzazione certificazione maneggio armi (art. 59 Dpr 90/2010).
Ai sensi del comma 1 dell'articolo in oggetto questa UITS svolge, per il tramite delle Sezioni TSN, le attività di organizzazione corsi finalizzato a:
- rilascio di certificato maneggio armi;
- rilascio attestato maneggio armi:
per i conseguenti usi di legge.
Questa attività è ulteriormente regolata dall'art.251 commi i e 2 del Digs. 66/2010 oltre che da disposizioni regolamentari.
Il certificato maneggio armi viene rilasciato ai privati che devono richiedere una licenza di polizia (es. porto d'armi per difesa personale) ovvero devono essere assunti presso un istituto di vigilanza.
L'attestato maneggio armi viene rilasciato annualmente alle guardie giurate che devono avere la licenza prefettizia per poter continuare a svolgere il proprio lavoro.
Le Polizie locali armate frequentano inoltre le nostre Sezioni per l'addestramento con le armi.
Queste certificazioni vengono rilasciate dalla Sezione TSN dopo aver fatto le prove teoriche e pratiche previste dal Manifesto UITS.
Negli ultimi anni questa UITS ha dato particolare impulso a questa attività rifondando totalmente la formazione con l'individuazione di circa una cinquantina di Formatori che a loro volta hanno formato qualche migliaio di istruttori istituzionali presso le Sezioni TSN.
Tutto si svolge secondo il Manifesto UITS sopra citato, documento che annualmente viene redatto dalla UITS e che definisce le linee guida della formazione al maneggio armi con:
- omogeneità dei programmi di insegnamento in tutta Italia coordinate dall'UITS Ente Pubblico;
- attività di formazione effettuata dentro le strutture controllate e rese agibili sia dalla UITS che dai comandi infrastrutture dell'esercito con regole definite, applicate omogeneamente ed attualmente uniche in Italia.
- totale trasparenza della frequentazione degli iscritti d'obbligo presso le Sezioni TSN che vengono trascritti nei registri di frequenza con le generalità, arma e munizionamento utilizzati, in conformità delle previsioni di legge.
Con riferimento a quanto premesso e consci dell'importanza delle nostre attività, questa UITS ha avviato un processo di informatizzazione per la emissione dei certificati/attestati al maneggio armi.
Il programma informatico è in fase di test di verifica e dovrà, nelle previsioni, concludersi alla fine del mese di luglio per partire ufficialmente, con alcune Sezioni TSN pilota, dal 1 settembre 2013.
Il sistema andrà a regime per tutte le Sezioni TSN affiliate alla UITS dal prossimo 1 ottobre
2013.
Le Sezioni al momento interessate sono le seguenti:
> Sezioni TSN Breno > Sezione TSN Cagliari> Sezione TSN Candela > Sezione TSN Firenze> Sezione TSN Foggia
> Sezione TSN Legnano> Sezione TSN Mirano > Sezione TSN Napoli> Sezione TSN Sassuolo> Sezione TSN Teramo
> Sezione TSN Terni> Sezione TSN Torino
Come già esposto per le vie brevi questo sistema informatico darà anche la possibilità a codesto Ministero di poter avere un database aggiornato e disponibile di coloro che in Rafia hanno acquisito un certificato/attestato al maneggio armi e potrà fornire i necessari riscontri da parte di tutti gli enti interessati.
I nemici del TSN siedono a roma ricacciamoli oltre i confini della storia.Mi dispiace ma i nemici peggiori sono proprio alla guida di molte sezioni,gente che per paura o incompetenza non hanno mai preso posizione se non quella prona al volere di "Roma"badando al piccolo orticello piuttosto che all'interesse del TSN tutto(istituzionale e sportivo).
scusate la mia ignoranza .... ma sono solo un allenatore. Cosa comporta la certificazione elettronica ? e cosa vuol dire "in Rafia" ?
saluti Biagio
e se una sezione continuasse a certificare in proprio?quali scenari si aprirebbero,legali e non?
e se una sezione continuasse a certificare in proprio?quali scenari si aprirebbero,legali e non?
nulla vieta a una sezione di produrre i certificati in proprio se non le clausole statutarie che attualmente vincolano le sezioni ad adottare un formato cartaceo anticontraffazione definito e fornito esclusivamente da UITS approvato dal Ministero dell'Interno
con la legge sulla decertificazione il formato cartaceo in pratica è diventato inutile nei rapporti con le istituzioni pubbliche: questure, comandi CC, prefetture, inoltre quello elettronico proposto da UITS non sarebbe nemmeno un sostitutivo valido dal un punto di vista legale
in pratica UITS sta cercando con le unghie e con i denti di arrampicarsi su uno specchio perché altrimenti perderebbe quasi totalmente il controllo quantitativo dei rilasci (ora lo fa tramite la consegna delle mazzette cartacee in carta chimica/copiativa)
quindi se occorre il "pezzo di carta" perché il cittadino/obbligato lo richiede esplicitamente questo può continuare ad essere quello fornito fino ad ora, in caso contrario ovvero nella quasi totalità dei casi, essendo valida l'autocertificazione la sezione è sufficiente che tenga un proprio registro dei corsi effettuati, dei esami svolti (con relativo esito) e delle attestazioni di frequenza. Dove esiste l'obbligo (CIMA) la sezione avrebbe l'onere di registrare anche il numero identificativo della marca da bollo, conservando la stessa per l'eventuale apposizione sul cartaceo nel caso il cittadino/obbligato ne faccia richiesta
non occorre l'affiliazione a UITS per svolgere attività istituzionale, se una sezione non si affilia perde il diritto a praticare attività sportiva in seno a UITS, non può più tesserare agonisti, non porta più in assemblea rappresentanti dei tecnici ne dei tiratori quindi nemmeno votarli, pur rimanendo il diritto per il Presidente di partecipare e votare ma senza voti plurimi
la produzione dei certificati in proprio non viola nessuna legge, ma solo norme statutarie nel rapporto tra UITS e TSN, rapporto che se si guasta, a pensarci bene danneggia concretamente e in solido UITS...
caro Armageddon,
purtroppo è il cane che si morde la coda, e qui i luminari che hanno ispirato la politica e al strategia di UITS negli ultimi 8/10 anni, hanno dato un forte contributo per ingarbugliare le cose tra statuti e contro-statuti, ma la legge è legge!
Se produci certificati tuoi, di fatto sei fuori da UITS.
Facendolo sei fuori dallo sportivo e quindi dal Coni e l'.A.S.D. perderebbe i vantaggi fiscali che la legge riconosce (fondamentalmente i 7.500,00 euro esentasse annui per i collaboratori), l'accesso al credito sportivo (!?!).
Quindi l'unica soluzione ragionevole sarebbe quella di consentire la separazione tra sportivo e istituzionale, per poter scorporare/svincolare dalle sezioni l'A.S.D. componente sportiva e consentendo che questa possa affiliarsi a UITS tesserando gli atleti e godendo dei benefici fiscali previsti. UITS federazione sportiva a sua volta soggetto privato beneficerebbe di tutta una serie di agevolazioni (questioni personale) che ora in qualità di ente pubblico non ha.
La legge del ventennio che diede vita al TSN per come lo conosciamo ora, ovvero quanto furono assorbite dal Ministero della Guerra tutte le società mandamentali (comunali) di tiro a segno, quelle fondate da Garibaldi per intenderci, diede a UITS (UIT) il compito di seguire e coordinare la componente sportiva delle sezioni nonché quella a livello nazionale assicurandole entrate dal 25% delle iscrizioni annuali a qualunque titolo presso una sezione TSN, oltre al tesseramento degli agonisti.
Quindi di fatto anche senza affiliazione (ricordo che tutt'ora è necessaria solo per lo sportivo), UITS continuerebbe a "tirare" il 25% delle iscrizioni (che non sono quisquilie), e per questo motivo i presidenti di sezione hanno un posto sempre e comunque garantito in assemblea, stando al quadro legislativo e statutario attuale.
Tornare al sistema originale con qualche innovazione, sarebbe quindi la cosa più logica e sensata (oltre che fonte di indubbio risparmio economico e burocratico), aprendo la federazione anche a soggetti privati (A.S.D. non TSN), stipulando una "convenzione" affinché tutte le ASD (TSN e non) affiliate a UITS possano utilizzare gli impianti di tiro per allenamenti e gare a titolo oneroso o meno regolandone uniformemente i vari aspetti. A questo proposito sorge un problema (non insormontabile) dato dal fatto che nella maggior parte dei casi le sezioni insistono su aree del Demanio Difesa, quindi non possono esercitare attività commerciali e/o "subaffittare" le aree a terzi, ostacolo superabile con un'intesa CONI/UITS - MinDifesa/TSN.
I poligoni sono quasi tutti del MinDifesa in gestione alle sezioni TSN, pertanto UITS non può accampare alcuna pretesa sull'utilizzo degli stessi quindi non può e non deve considerarli impianti suoi.
Semplificare, di fatto tornando al modello originale pensato più di ottant'anni fa, sarebbe un grosso vantaggio per tutti, invece si è riusciti a creare un pateracchio tra ruoli, competenze e numeri che non ha precedenti.
Nulla toglie che lasciando tutto così com'è una o più sezioni escano da UITS magari creando una "rete" alternativa, i tiratori che intendono fare attività sportiva potrebbero sempre tesserarsi anche in altra sezione affiliata... ma se il numero e l'entità di soggetti divenisse interessante sarà la stessa UITS a modificare il sistema per evitare il tracollo
mi sembra che la legge Melandri fosse orientata verso la creazione di ASD per la sola attività sportiva. Per la possibile "attività commerciale" non penso ci siano grossi problemi, già ora le sezioni hanno la partita IVA ed emettono fatture (per esempio quando vendono una cuffia ad un frequenatore che ne è sprovvisto). L'uso degli impianti di tiro ad una ASD di tiro a segno potrebbe essere una co-gestione con la sezione del TSN. (vedi gli europei d'avancarica a Parma nel 2007). Certo che quella che sarebbe una svolta epocale, realizzata col solo ritorno al passato, lascia molto perplessi sulla gestione "moderna" del tiro a segno!
mi sembra che la legge Melandri fosse orientata verso la creazione di ASD per la sola attività sportiva. Per la possibile "attività commerciale" non penso ci siano grossi problemi, già ora le sezioni hanno la partita IVA ed emettono fatture (per esempio quando vendono una cuffia ad un frequenatore che ne è sprovvisto). L'uso degli impianti di tiro ad una ASD di tiro a segno potrebbe essere una co-gestione con la sezione del TSN. (vedi gli europei d'avancarica a Parma nel 2007). Certo che quella che sarebbe una svolta epocale, realizzata col solo ritorno al passato, lascia molto perplessi sulla gestione "moderna" del tiro a segno!
Non era sbagliata la legge Melandri e la creazione delle ASD e il Registro delle società sportive, conditio sine qua non, per accedere al regime forfetario fiscale ed al manteniento dei 7.500 euro *esentasse* ed "esentutto".
La nostra è una "ANOMALIA"!!
Il TSN si deve occupare della parte istituzionale. L'attività sportiva la devono fare le ASD.
Purtroppo sono ancora l'unico che ha votato NO.
Saluti.
La partita iva, per le attività istituzionale, non è necessaria.
L’Associazione deve richiedere la partita IVA, se oltre l’attività istituzionale:
1) svolge attività ed eroga servizi nei confronti di terzi che non siano gli associati;
2) somministra pasti – anche agli associati (aggiungo a pagamento)
3) vende agli associati tute, maglie, scarpe, attrezzi sportivi,ecc.
ricava proventi da pubblicità di tipo commerciale (sponsor, striscioni, cartelloni, ecc.)
sei stato chiarissimo Attilio,lCaro sig. Ricky la sibilla Cumana rispetto a lei era molto più comprensibile.
Addio UITS e addio TSN, per come abbiamo vissuto le SEZIONI finora
sei stato chiarissimo Attilio,l
è chiaro che certificano le Sezioni con la firma del proprio Presidente TSN. che si avvale dei suoi collaboratori all'interno del Poligono che il Ministero difesa gli ha lasciato in comodato d'uso gratuito.
Da come ne parli esce chiaro il pensiero che se ne potrebbe fare comodo qualcuno che sta in capo alle Sezioni (UITS).
IO ipotizzo che questo non accadrà mai, anzi me lo auguro.
Io credo che l'utenza pagherà sempre , per il servizio ricevuto, chi lo ha reso disponibile, ossia la SEZIONE e non può essere, in assoluto, altrimenti.
Poi resocontare il proprio operato è altra storia. Le SEZIONI sono la BASE del Tiro a Segno, senza di loro non si può fare nulla che riguardi il tiro a costi davvero più che ragionevoli e con competenze e professionalità che il SISTEMA ha sempre operato. Tutti gli iscritti ai vari TSN sono DEGNISSIME persone. E me ne pregio di farne parte.
Mi spiace che una parte di essi si possa disunire dal Sistema, con ovvie e degnissime ragioni. Si rompe quella cosa che è l'UNIONE.
Tante volte mi sono trovato in situazioni di parte, nella professione, con colleghi, con gruppi di lavoro, e tante volte ci siamo tra di noi scornati, ma dall'unità in lotta intestina di cui facevo parte doveva SEMPRE uscire una sola parola, che poi doveva essere condivisa anche a tortocollo. Una cosa buona nella scelta c'era per forza. Mai dimostrare disomogeneità, frazionare fa diventare deboli.
Ora, le sezioni sono riunite collettivamente in una ASSEMBLEA NAZIONALE, si convochi, si entri con queste argomentazioni e si esca con UNA SOLA IDEA. Che deve poi essere, a tortocollo, quella di tutti.
Altrimenti, è davvero l'inizio della fine. Addio UITS e addio TSN, per come abbiamo vissuto le SEZIONI finora
Un caro saluto davvero a tutti, pro o contro il Sistema
sei stato chiarissimo Attilio,lBene , Caro Riky , se sono stato chiarissimo mi chiedo perchè ancora ammetti solo parzialmante la ragionevolezza del principio sostenuto. Non mi piace il saluto che fai , ...." pro e contro il sistema " NSSUNO E' E NESSUNO VUOLE ESSERE CONTRO IL SISTEMA "s d sistema si tratta , mono-sistema sarebbe più corretto , forse il vero sistema è tutelato da chi è fuori che con queste osservazioni costringe il sistema (dentro-sistema) a rivedere alcune considerazioni . Non prendere in giro te stesso , sarebbe molto grave. Tu parli di assemblea , sovrana , con diritto di parola , democraticamente parlando sono sincronizzato con te , ma tu le assemblee le hai viste e vissute , l'unica volta che io feci il presidente di assemblea e la condussi nel più ampio spazio di parola per tutti , tu , proprio TU , scrivesti una lettera dove mi tacciavi di costruire già il mio futuro , che sciocco fosti (scusami ma non lo dico in senso offensivo) ti facesti come al solito portavoce di altri pensieri , vizio che vedo non riesci a perdere . Mi dispiace , ti voglio bene ugualmente., ma ti prego , non classificare dentro o fuori , dipende dai punti di vista , il dentro potrebbe essere il fuori e viceversa. Mi auguro ed auguro s UITS che il nuovo SEGRETARIO GENERALE si esprima in ambiente asettico , con proprie conoscenze ed opportune valutazioni , questo potrebbe essere ancora una ancora di salvezza altrimenti caro RIKY resta ben poco. Mi giunge voce che il CD si sia comprato il TABLET PER TUTTI. Non era forse meglio aiutare le Sezioni a comprare il defribillatore ? Credo proprio di si ! TABLET , così le vedremo girare per i piazzali delle grandi sezioni in occasione delle manifestazioni che con fatica si riescono ancora atenere in piedi , parlo dei partecipanti , era chiaro no !
è chiaro che certificano le Sezioni con la firma del proprio Presidente TSN. che si avvale dei suoi collaboratori all'interno del Poligono che il Ministero difesa gli ha lasciato in comodato d'uso gratuito.
Da come ne parli esce chiaro il pensiero che se ne potrebbe fare comodo qualcuno che sta in capo alle Sezioni (UITS).
IO ipotizzo che questo non accadrà mai, anzi me lo auguro.
Io credo che l'utenza pagherà sempre , per il servizio ricevuto, chi lo ha reso disponibile, ossia la SEZIONE e non può essere, in assoluto, altrimenti.
Poi resocontare il proprio operato è altra storia. Le SEZIONI sono la BASE del Tiro a Segno, senza di loro non si può fare nulla che riguardi il tiro a costi davvero più che ragionevoli e con competenze e professionalità che il SISTEMA ha sempre operato. Tutti gli iscritti ai vari TSN sono DEGNISSIME persone. E me ne pregio di farne parte.
Mi spiace che una parte di essi si possa disunire dal Sistema, con ovvie e degnissime ragioni. Si rompe quella cosa che è l'UNIONE.
Tante volte mi sono trovato in situazioni di parte, nella professione, con colleghi, con gruppi di lavoro, e tante volte ci siamo tra di noi scornati, ma dall'unità in lotta intestina di cui facevo parte doveva SEMPRE uscire una sola parola, che poi doveva essere condivisa anche a tortocollo. Una cosa buona nella scelta c'era per forza. Mai dimostrare disomogeneità, frazionare fa diventare deboli.
Ora, le sezioni sono riunite collettivamente in una ASSEMBLEA NAZIONALE, si convochi, si entri con queste argomentazioni e si esca con UNA SOLA IDEA. Che deve poi essere, a tortocollo, quella di tutti.
Altrimenti, è davvero l'inizio della fine. Addio UITS e addio TSN, per come abbiamo vissuto le SEZIONI finora
Un caro saluto davvero a tutti, pro o contro il Sistema
sei stato chiarissimo Attilio,
è chiaro che certificano le Sezioni con la firma del proprio Presidente TSN che si avvale dei suoi collaboratori all'interno del Poligono che il Ministero difesa gli ha lasciato in comodato d'uso gratuito.
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Mi spiace che una parte di essi si possa disunire dal Sistema, con ovvie e degnissime ragioni. Si rompe quella cosa che è l'UNIONE.
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Un caro saluto davvero a tutti, pro o contro il Sistema
Candela "Caput" Mundi :o
mi fa piacere che anche Ricky riconosca la funzione pubblicistica delle sezioni, peccato che solo pochi giorni fa accennasse al fatto che la gestione dei poligono fosse un incombenza riconducibile a UITS...Il mio assunto discende dal fatto di aver vissuto la realtà consiliare, e tante volte al Consiglio hanno fatto capo scelte che riguardavano la vita delle sezioni nel loro complesso, quindi quella capacità di scelta è davvero in capo a UITS. Ora, come tutte le scelte, ci sarà chi è pro e chi è contro un’ideologia o una soluzione.
Ciao Attilio e ciao a tutti,
non voglio classificare nessuno dentro o fuori, ma così come ho fatto nel saluto, esiste chi è pro e chi è contro scelte di Sistema, nelle strutture decisionali qualcuno sceglie e non è detto che si debba condividere. Accetto volentieri l’attributo “sciocco” che nella lingua toscana, l’antico italiano, vuole dire “senza sale, insapiente”. Io ragiono con la mia testa, l’ho sempre fatto, e sempre lo farò. Non sono il portavoce di nessuno.
Se avesse ragionato con la sua testa non avrebbe fatto la "boiata" delle elezioni del Comitato Regionale Puglia.
Mi fa piacere guardarmi intorno, osservare, e come ben sai, al tempo dell’Assemblea che ti vide dominante, non potetti fare a meno di notarlo e di evidenziarlo. Lo sai, ci chiamavamo SQUADRA perché frutto di una politica di SQUADRA, evidenziai solo se aveva ancora senso sentirsi o considerarsi SQUADRA. Chiunque può fare un proprio cammino, bisognava solo renderlo noto. Nulla contro.
L'ente è una creatura nata dalla Presidenza Assembleare di Fanini che purtroppo è caduto in cattive mani.
Oggi l'unico modo per correre ai ripari è privatizzare l'ente.
Per rispondere a Gunny:Citazionemi fa piacere che anche Ricky riconosca la funzione pubblicistica delle sezioni, peccato che solo pochi giorni fa accennasse al fatto che la gestione dei poligono fosse un incombenza riconducibile a UITS...Il mio assunto discende dal fatto di aver vissuto la realtà consiliare, e tante volte al Consiglio hanno fatto capo scelte che riguardavano la vita delle sezioni nel loro complesso, quindi quella capacità di scelta è davvero in capo a UITS. Ora, come tutte le scelte, ci sarà chi è pro e chi è contro un’ideologia o una soluzione.
L'UITS, ante riordino, si è impossessata di competenze che non aveva.
Anche il riordino è da considerarsi "il colpo del Secolo".
Senz’altro, come dice il buon Gunny occorrerebbe fornire una nota informativa per il personale che richiede l’operato di una Sezione, informativa che andrebbe poi controfirmata in accettazione, perché l’utente deve essere posto a conoscenza che i propri dati saranno veicolati e portati a conoscenza di terzi in un certo modo.
In questo passaggio il sig. Ricky riconosce che l'UITS è un soggetto terzo.Bene!
Sul tema: CERTIFICAZIONE ELETTRONICA si può dire di tutto e il contrario di tutto.
Anni fa si discusse in un’Assemblea Generale a Bologna la propria funzione di essere, e si scelse di imboccare una strada che poteva dare significato alla struttura SEZIONI/UITS, e a salvaguardarne, in primis, l’ESISTENZA.
Siamo figli del nostro tempo, le origini ricercate nelle leggi anteguerra sono solo storiche, ci hanno dato funzionalità perché, per nostra fortuna, qualcuno ha dato le basi al Sistema che oggi viviamo e nessuno le ha contrapposte. Nel 2013 cosa dobbiamo significare di essere? Le sezioni un loro mandato ce lo hanno, l’UITS vuole essere rappresentativa del loro operato, d’altronde qualcuno lo deve fare. In qualche altro post si è anche parlato di sindacato delle Sezioni …, ma già esiste un organo di rappresentanza con base elettiva da scegliere tra i propri iscritti. In termini di democrazia è il massimo che si possa ottenere. Ora questa funzione di rappresentanza, per i termini del relativo operato, la UITS se la vuole attribuire in termini collettivi di raccolta dati. Guai a chi non sa rappresentare i propri risultati, e le sezioni finora non hanno collaborato per nulla a far si che questa ORGANIZZAZIONE (l’UNIONE) potesse rappresentare il proprio operato SOCIALE; quante persone si addestrano all’anno? Con che costi? Ne parlai tempo fa, chi fa funzione sociale deve rappresentare BILANCI SOCIALI. Uno di questi potrebbe essere quella di garantire la certificazione dell’operato delle proprie sezioni, si sono formati tecnici, istruttori master, strutturate reti di comunicazione (non so se ci sono sezioni che non sono ancora collegate come mi fu rappresentato al tempo di adozione dell’INTRANET). Ora si parla di CERTIFICAZIONE ELETTRONICA.
La certificazione elettronica ha vantaggi e svantaggi, tenerla in mano e gestirla equivale ad avere un potere assoluto. Lo abbiamo già letto, sezioni a cui è stato tolto l’accesso alla rete, e altre amenità di questo genere (*).
Non sono amenità, è già successo che se la sezione non risulta affiliata gli bloccano il tesseramento.
Allora, come gestori del sistema si possono mettere figure che sono scelte con meccanismo DI VOTO, ossia eletti dall’Assemblea. Nel caso, mi piacerebbe che possa farne parte il buon Gunny, e perché no FANINI? Per termini di garanzia, che quanto il cervellone possa elaborare, per l’amministrazione sia trasparente.
Ma come hanno tali "cervelloni" pagati pure profumatamente e ora proponiamo Fanini e Gunny che, scommetto a gratisse, dovrebbero far parte di una commissione di garanzia?
(*) Credo che in questi casi si possa stare tranquilli, una volta costruita una rete, che ha funzione pubblicistica, interrompere l’accesso alla rete equivale a “interruzione di pubblico servizio” che è un reato.
Egregio sig. Ricky, in passato, ad alcune sezioni che non avevano pagato le quote è stato detto che non c'erano certificati.....bisognava farli stampare....etc.etc. come per magia, appena l'uits riceveva le quote dalle sezioni, la tipografia stampava.
Questo non fa configurare l'interruzione del pubblico servizio ma la capacità del sistema di mettere in difficoltà una sezione TSN non allineata.
Secondo me BISOGNA ANDARE INSIEME AVANTI, se poi qualcuno vuole parlare di scissione chissà quali idee ha per la testa, ognuno è padrone del proprio operato, ci mancherebbe, e forse vede delle cose che altri non riescono a vedere, ecco che parteciparle in una ASSEMBLEA a oltranza era il massimo che si poteva sperare di ottenere. Questo è il pensiero di uno “sciocco” (non ho neanche io nulla contro Attilio, accolgo volentieri la sua considerazione, il pensiero degli altri sulla propria persona è un feedback di cui si ha sempre bisogno).
Secondo me l'ente UITS satellite del Ministero della Difesa deve sparire solo così le sezioni vivranno in santa pace senza ingerenze.
Qualcuno accenna a che dietro tutta questa macchinazione possa esserci Caputo, già Presidente della sezione presso la quale sono iscritto anche io. Qui bisogna avere idea della MACCHINA TSN, ovvero di sapere verso dove si vuole andare, come già accennato all’inizio, i meccanismi di SCELTA SOCIALE ci sono. Non dimentichiamo che qualche controllo ministeriale è sempre posto in campo, la disciplina è ampia e vasta per farla capo a una sola persona. La SCELTA è di Sistema, ma non partecipato da tutti i membri di Sistema da come leggo.
Lo dice il sondaggio che Caputo è il Papa Nero di Viale Tiziano.
Non ho visto gli stampati e la modulistica a cui accenna |V|, ma senz’altro la Sezione deve figurare nella certificazione. Poi, ogni cosa è migliorabile. Per il rilascio della certificazione secondo me occorrono / concorrono 3 figure, Sezione (infrastruttura del Ministero difesa), Presidente TSN, Istruttore, e queste devono essere rappresentate in chiaro.
I Fac Simile allegati alla comunicazione riportavano "Sezione TSN Candela" per questo è da ritenersi che dietro a ciò ci sia Caputo.
Torno ancora a Fanini, Per quanto attiene la figura del SEGRETARIO GENERALE questi è l’elemento attuatore delle disposizioni di Consiglio, voglio condividerne il pensiero affinchè egli si possa esprimere in un ambiente asettico , con proprie conoscenze ed opportune valutazioni, ma rimane il fatto che anch’egli non è un uomo nato nel Sistema.
Egr. Ricky, l'attuatore delle deliberazioni del consiglio è il Presidente Federale.
Il Segretario Generale è il garante della regolarità dell'azione amministrativa.
Il Sistema si è retto finora su uomini alla GUFOFOLPO, e si continua a reggere così. Quanti di noi prestano il proprio operato GRATUITAMENTE per fare andare avanti la vita delle Sezioni? Poi è chiaro che a volte si possono creare delle nicchie di potere, ma il bene sociale deve essere collocato al PRIMO POSTO del proprio operato. spero davvero che la Certificazione Elettronica non rompi questo meccanismo, altrimenti è vero: di cosa stiamo a parlare? Nessuno si deve avvantaggiare di niente.
Messa così la cosa sembrerebbe che alla "Gufofolpo" il sig. Ricky indica i fessacchiotti che lavorano a gratisse.
L'organo politico federale è il massimo esempio di "nicchia di potere" come lo sono i consigli delle Sezioni, tutti cercano di tirare l'acqua al proprio mulino confidando sulla platea dei Fessi.
Quoto.....viva il tiro a segno!.
Ricordo questa frase perchè era il saluto conclusivo degli scritti su intranet del Presidente Capitolino, poi Caputo s'iscrisse alla sua sezione e "Viva il Tiro a Segno" fu acquisito come marchio registrato ed è riportato in tutte le comunicazioni del Presidente federale quando fa la chiamata alle armi contro gli alieni che invadono il Pianeta Terra.
P.S.: Un pensiero al Prat: non si finisce mai di imparare
Ceterum, " suae quisque fortunae faber est ".
Conseguentemente, da iscritto TSN, CNDA e quindi UITS (semplice appassionato, senza alcuna esperienza
sportiva-agonistica-associativa ) cerco di informarmi e capire.
Oltre a visitare spesso Concentrica, circa il "sistema" pongo domande nel nostro, piccolo, ambiente.
Emerge che pochissimi sanno delle discussioni e azioni ( rectius: lotte di potere ? ) in atto.
Alcuni mi liquidano invitando a ignorare dicerie, calunnie e/o disinformazione interessata.
Tutto sarebbe ( è ? ) anche legato al sottobosco politico e mire/interessi localistici e personali.
Mi riesce difficile crederlo del tutto; e ammetto di essere perplesso e disorientato.
Io offro solo un, piccolo, contributo per lavori o incombenze richieste in Sezione.
So delle fatiche e dificoltà di chi tiene in piedi la "nostra" ditta locale, quindi continuerò a farlo.
Mi hanno insegnato, e ci credo, che chi da, poi riceve; ovviamente, pur se nulla mi attendo.
Però il dubbio che " altri e altrove " giochino e lucrino sulla disponibilità di tanti, mi offende e amareggia.
Se maturerò la convinzione di operare, pur indirettamente, a favore di un "sistema" egemone e
autoreferenziale, cambierò atteggiamento.
Un saluto a tutti.
Ciao |V|, e ciao a tutti,
il nostro non deve essere un dialogo a due ma una esposizione di pensieri e idee, ho letto le tue considerazioni al mio post, in alcune di esse ti sei dato risposte che sono tuoi punti di vista, rispettabili ma molto oggettivi. Per altri non posso che fare anche io delle considerazioni, secondo me hai quasi affermato la liceità di alcuni comportamenti UITS (della serie no quote: niente cammello), l'affiliazione è condizione sine qua non per poter partecipare alle attività sportive, si è voluto (grazie all'elettronica) sviluppare un nuovo meccanismo di autotutela UITS, che resta in piedi grazie ai contributi obbligatori, che per anni molte Sezioni non hanno versato - da cui l'assunto: chi ha sbagliato per primo?
Non capisco perchè tu voglia obiettare un comitato di garanzia quale gestore della certificazione elettronica, nessuno ha mai parlato di "gratisse", per ogni cosa data ci deve essere un compenso reso. I "cervelloni" che ogni tanto canzoni non è detto che lo siano su tutto, e poi oltre a saper pensare occorre anche saper agire, e c'è la stessa differenza che c'è tra il dire e il fare. Probabilmente non lo vuoi accettare, lo ritieni un consiglio "sciocco" per dirla alla Attilio, ma secondo me ha tanto fondamento. E la scelta potrebbe fare capo al seno ASSEMBLEARE, che comanda in TOTO la gestionalità UITS. Uniti si va avanti, disgregati diventiamo uno zimbello davanti alle autorità vigilanti, anche perchè ognuno poi potrebbe fare come meglio gli pare. 300 Sezioni? 300 modi di lavorare alle certificazioni, le originalità prevalgono sempre ...
Quello che vedo qui, come mi dicono altri iscritti al forum, è forse davvero solo uno sparare contro il Sistema, un forum contro, perchè come forse molti hanno avuto modo di vedere non c'è un assoluto contributo di idee, solo rare volte c'è stata vera partecipazione. E' vero che un forum poi apre al dialogo e si viene il più delle volte canzonati, (votaAntonio, votAntonio è un esempio), ma secondo me un reale contributo di idee non può che essere una occasione per permettere di migliorare il Sistema. E tra gli utenti online delle varie giornate leggo nick (nomi) di gente che ha cervello ed esperienza, che non voglio dire possa avere influenza sui meccanismi decisionali, ma un certo peso e considerazione possono averlo in ambito collettivo.
Per me il forum resta un reale fattore di scambio di informazioni e di realtà. E proposte di idee.
Gunny, quoto al 100% tuo ultimo post, lo sai che se siamo qui a postare i nostri interventi è proprio per dare massima conoscenza degli accadimenti del mondo del tiro. Ma le prime considerazioni di GUFOFOLPO sono purtroppo l'amara realtà sezionale quando un qualsiasi tesserato chiede informazioni solo per sapere!!
Un caro saluto a tutti
...cosa significa: "chi ha sbagliato per primo???" e anche quando perché giustificare solo UITS?
l'affiliazione è condizione sine qua non per poter partecipare alle attività sportive, si è voluto (grazie all'elettronica) sviluppare un nuovo meccanismo di autotutela UITS, che resta in piedi grazie ai contributi obbligatori, che per anni molte Sezioni non hanno versato - da cui l'assunto: chi ha sbagliato per primo?
Non capisco perchè tu voglia obiettare un comitato di garanzia quale gestore della certificazione elettronica, nessuno ha mai parlato di "gratisse", per ogni cosa data ci deve essere un compenso reso.
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...a me pare che in questo senso non è certo con la strategia e le modalità intraprese in questi ultimi 8/10 anni che si risolve questo problema dell'uniformità, anche perché sostenendo tale assunto significa dequalificare tutto il lavoro svolto negli anni precedentemente passati... mi pare esagerato
Uniti si va avanti, disgregati diventiamo uno zimbello davanti alle autorità vigilanti, anche perchè ognuno poi potrebbe fare come meglio gli pare. 300 Sezioni? 300 modi di lavorare alle certificazioni, le originalità prevalgono sempre ...
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...Faccio fatica a comprendere alcuni tuoi passaggi, quindi potrei anche esprimere qualcosa di non pertinente.
Quello che vedo qui, come mi dicono altri iscritti al forum, è forse davvero solo uno sparare contro il Sistema, un forum contro, perchè come forse molti hanno avuto modo di vedere non c'è un assoluto contributo di idee, solo rare volte c'è stata vera partecipazione. E' vero che un forum poi apre al dialogo e si viene il più delle volte canzonati, (votaAntonio, votAntonio è un esempio), ma secondo me un reale contributo di idee non può che essere una occasione per permettere di migliorare il Sistema. E tra gli utenti online delle varie giornate leggo nick (nomi) di gente che ha cervello ed esperienza, che non voglio dire possa avere influenza sui meccanismi decisionali, ma un certo peso e considerazione possono averlo in ambito collettivo.
Per me il forum resta un reale fattore di scambio di informazioni e di realtà. E proposte di idee.
Gunny, quoto al 100% tuo ultimo post, lo sai che se siamo qui a postare i nostri interventi è proprio per dare massima conoscenza degli accadimenti del mondo del tiro. Ma le prime considerazioni di GUFOFOLPO sono purtroppo l'amara realtà sezionale quando un qualsiasi tesserato chiede informazioni solo per sapere!!
Un caro saluto a tutti
Quello che vedo qui, come mi dicono altri iscritti al forum, è forse davvero solo uno sparare contro il Sistema, un forum contro, perchè come forse molti hanno avuto modo di vedere non c'è un assoluto contributo di idee, solo rare volte c'è stata vera partecipazione. E' vero che un forum poi apre al dialogo e si viene il più delle volte canzonati, (votaAntonio, votAntonio è un esempio), ma secondo me un reale contributo di idee non può che essere una occasione per permettere di migliorare il Sistema. E tra gli utenti online delle varie giornate leggo nick (nomi) di gente che ha cervello ed esperienza, che non voglio dire possa avere influenza sui meccanismi decisionali, ma un certo peso e considerazione possono averlo in ambito collettivo.
Quello che vedo qui, come mi dicono altri iscritti al forum, è forse davvero solo uno sparare contro il Sistema, un forum contro, perchè come forse molti hanno avuto modo di vedere non c'è un assoluto contributo di idee, solo rare volte c'è stata vera partecipazione. E' vero che un forum poi apre al dialogo e si viene il più delle volte canzonati, (votaAntonio, votAntonio è un esempio), ma secondo me un reale contributo di idee non può che essere una occasione per permettere di migliorare il Sistema. E tra gli utenti online delle varie giornate leggo nick (nomi) di gente che ha cervello ed esperienza, che non voglio dire possa avere influenza sui meccanismi decisionali, ma un certo peso e considerazione possono averlo in ambito collettivo.
Strano che altri iscritti al forum "dicano" a lei e non hanno il coraggio di scrivere quel che pensano.
Evidentemente ha un rapporto diretto con questi "altri iscritti".
Ciao Diam e ciao a tutti,Sig. Ricky Lei ha fatto in piena scienza e coscienza il rappresentante degli atleti?
buon ferragosto passato, spero in lietezza.
Non sono il portavoce di nessuno, ho solo fatto parte, grazie ai rappresentanti degli atleti (i tiratori) che mi hanno votato nel lontano 2004, del massimo establishment del Sistema TIRO in italia, qualcosa di questo mondo già sapevo, esservi entrato dentro mi ha fatto rendere ancora meglio conto di alcune cose relative al mondo del tiro.
Ciao Diam e ciao a tutti,
buon ferragosto passato, spero in lietezza.
Non sono il portavoce di nessuno, ho solo fatto parte, grazie ai rappresentanti degli atleti (i tiratori) che mi hanno votato nel lontano 2004, del massimo establishment del Sistema TIRO in italia, qualcosa di questo mondo già sapevo, esservi entrato dentro mi ha fatto rendere ancora meglio conto di alcune cose relative al mondo del tiro.
Qualche volta ne ho già parlato, per il mio lavoro itinerante ho vissuto la vita di molte sezioni e ne ho conosciuto poi delle zone limitrofe, ho molto girovagato (anche in Italia) e in ogni città che ho anche solo visitato la visita alla sezione era un piacere per vedere sia l'ambiente del poligono oltre che salutare qualche amico (faccio attività sportiva dal 1987, tiro dal 1983).
Alcune sezioni sono davvero museali per quanto sono belle, nell'archittetura, nelle sistemazioni, vedere poi come sono conservate fa trasparire l'amore per l'ambiente del tiro, vedevo l'attività sportiva che vi si svolgeva (leggevo i risultati affissi, anche di sconosciuti, per capire quale era il livello di preparazione (mi ricordo della scuola di OSIMO ai tempi di Ballirano - prestavo sempre particolare attenzione alla carabina, ma non disdegnavo la scuola di pistola, specie quella di Napoli che dà ancora oggi i migliori risultati in assoluto).
Tutto ciò è un piacere per chi ha davvero piacere di fare parte del mondo del tiro, che sappiamo essere fatto di tante difficoltà. Le tante difficoltà che ho vissuto anche io, sia per l'aspetto legale delle armi, che per gli aspetti tecnici di preparazione.
Nel corso degli anni ho fatto parte poi del gruppo sportivo della Marina Militare, ho conosciuto i vertici dei G.S. Militari, molti dei loro atleti, e ho visto la vita sezionale dalla parte degli iscritti alle sezioni, un pò meno dalla parte dei loro vertici che ho però sempre conosciuto e con cui ho ancora rapporto di odierna stima.
Quando faccio qualche commento qui è perchè credo nel fondo del bene di chi si impegna per far progredire il TIRO, ho conosciuto i vertici UITS, molti sono stati amici di percorso, loro continuano ancora il cammino.
Ho sempre creduto nei forum, ero iscritto a quello di Maiorca (il tiro a SE' gno), mi sono iscritto qui, e ho continuato a frequentarlo anche al tempo della stanza dei bottoni, nonostante qualcuno di vertice mi avesse invitato a non farlo, ma questo sempre e solo per stare ONLINE con i tiratori. Avevo suggerito di poterlo fare anche sulla INTRANET da parte di tutti i Consiglieri, ma sono stato inascoltato. Poi è chiaro che qui si argomenta di tutto, si entra nelle capacità delle Sezioni in termini di sopravvivenza. Ad esempio, non mi sono mai affacciato al sito PresidentiTSN perchè non ne conosco appieno i problemi di vertice, da atleta continuo ad essere atleta e vicino al mondo del tiro per quello che riesco a fare (a volte ci sono lunghe pause, purtroppo ...).
Diam mi vede come presenza di UITS sul forum, niente di tutto questo. Qualcuno mi ha detto che i vertici cercano di ignorare quanto viene scritto qui, anche se Daniele è stato tante volte invitato a chiudere il sito;
adesso non so se lo leggano, di certo il vecchio Segretario ogni tanto si faceva un'affacciata (il gestore del sito sa chi vi ha accesso).
Non voglio difendere nessuno nè essere parte di interessi, si parla di tiro, mi interessa, qualche volta dico la mia, ma è sempre e solo la mia, conoscendo però quale può essere una logica di Sistema.
Molti ci vedono solo interessi, per dirla alla Biagini, che si definiva solo un TECNICO nel suo post a Gunny, io mi vedo solo un TIRATORE. Riesco a frequentare una sezione, riesco a divertirmi facendo lo sport che definisco tra i più belli in assoluto, spero che tanti tiratori riescano come me ancora a divertirsi.
Non riesco a capire se la certificazione può essere assimilata alla morte delle Sezioni, come è qui detto in titolo, tutto dipende dagli uomini di vertice che debbono essere responsabili delle loro azioni, a partire dai PRESIDENTI DI SEZIONE. Il futuro del Sistema è davvero in mano a questi 300 uomini, che in una logica di rappresentanza, sembra siano eletti dalla base degli associati alle sezioni, quindi noi TIRATORI, in tutta ITALIA, dal nord a sud, da ponente a occidente.
Se ci sono delle pecche o delle cose da migliorare possiamo senz'altro dare, ognuno, un contributo di pensiero. E non lesino a farlo, nel mio piccolo.
un caro saluto a tutti.
...questo è il problema!!!
Mi fa piacere leggere dal tuo post, Ercole, che devi essere una di quelle persone che collabora chissà da quanto in sezione. Purtroppo i meccanismi elettivi li stabilisce uno Statuto, che fondamentalmente fonda le sue argomentazioni nella parte sportiva perchè UITS è anche federazione sportiva, così è stato da sempre per ovviare ad altri diversi aspetti associativi, altrimenti la UITS assumeva una connotazione di mero servizio paramilitare, con tutti i diversi risvolti amministrativi e sociali. Qualcuno gli ha dato questa veste, e con questa veste si è andati avanti. Nelle ultime elezioni però so che è stato suddiviso il voto di rappresentanza sportiva da quello istituzionale, a votare erano però le sole persone deputate a farlo, ossia il Presidente della SEZIONE, il rapp. Tecnico, il rapp. Atleti, con pesi ben diversi (rispettivamente 70%, 10%, 20%). Perchè non proponi su queste pagine una tua proposta di voto? Nulla è scritto sulla pietra come i Comandamenti, e avere il feedback (il ritorno) dal campo non può che essere sempre positivo, anche pur quando si ignora poi la proposta, ma nulla si può dire contro il fatto che sia stata proposta. Tante idee, invece, il più delle volte restano nei nostri pensieri, come si può pretendere che si possano avverare? Sarebbe solo questione di fortuna se questo accadesse, o se accade è per sola assimiliazione di intenti (certe cose non si possono fare che in una sola maniera).
In sostanza un Presidente rappresenta sia la parte sportiva che la istituzionale, il rapp. Tecnici e il rapp. Atleti sono stati imposti da una legge (la Melandri) appunto per tenere conto che realtà sportive non dissentissero della loro vocazione anche in termini istituzionali (i Presidenti potrebbero fare quello che vogliono se non avessero una controparte, come era fino a prima del decreto, questo in tutte le realtà sportive).
...
...I nostri "nonni" hanno investito UITS del compito principale di seguire la piccola aliquota sportiva presente in ogni sezione incentivando la pratica sportiva, i nostri "padri" per almeno 30 anni hanno ignorato il sistema, ora i nostri "cugini, fratelli e fratellastri" si sono inventati che UITS avrebbe altri compiti... hanno illegittimamente imposto il tesseramento dei volontari dimenticandosi, anzi facendo finta di dimenticare, che il TSN, ancora oggi per legge, ha la sua autonomia e le sue proprie funzioni.
Per tornare al centro del forum, qualcuno ipotizza di gestire la parte istituzionale distintamente da quella sportiva, con le più svariate architetture societarie (TSN che ospita ASD). Abbiamo la forza di essere una sola cosa perchè i nostri padri, in Parlamento, hanno deciso che questa doveva (e poteva) essere l'unico assetto per meglio gestire l'addestramento all'uso delle armi di una intera nazione e dei suoi cittadini. Di fatto ha unito in una unica sede sportivo e istituzionale, assumendo di fatto che gli UOMINI che frequentano una SEZIONE possano svolgere l'una e l'altra funzione, questo è il PUNTO DI FORZA, altrimenti chissà che fine avremmo già fatto. Altro che frequentare poligoni e divertirsi. Misconoscerlo non so a che frutti potrebbe portare. Io la vedo POSITIVA per così come è la frequentazione dei poligoni.
Un caro saluto a tutti
...questo è il problema!!!
Mi fa piacere leggere dal tuo post, Ercole, che devi essere una di quelle persone che collabora chissà da quanto in sezione. Purtroppo i meccanismi elettivi li stabilisce uno Statuto, che fondamentalmente fonda le sue argomentazioni nella parte sportiva perchè UITS è anche federazione sportiva, così è stato da sempre per ovviare ad altri diversi aspetti associativi, altrimenti la UITS assumeva una connotazione di mero servizio paramilitare, con tutti i diversi risvolti amministrativi e sociali. Qualcuno gli ha dato questa veste, e con questa veste si è andati avanti. Nelle ultime elezioni però so che è stato suddiviso il voto di rappresentanza sportiva da quello istituzionale, a votare erano però le sole persone deputate a farlo, ossia il Presidente della SEZIONE, il rapp. Tecnico, il rapp. Atleti, con pesi ben diversi (rispettivamente 70%, 10%, 20%). Perchè non proponi su queste pagine una tua proposta di voto? Nulla è scritto sulla pietra come i Comandamenti, e avere il feedback (il ritorno) dal campo non può che essere sempre positivo, anche pur quando si ignora poi la proposta, ma nulla si può dire contro il fatto che sia stata proposta. Tante idee, invece, il più delle volte restano nei nostri pensieri, come si può pretendere che si possano avverare? Sarebbe solo questione di fortuna se questo accadesse, o se accade è per sola assimiliazione di intenti (certe cose non si possono fare che in una sola maniera).
In sostanza un Presidente rappresenta sia la parte sportiva che la istituzionale, il rapp. Tecnici e il rapp. Atleti sono stati imposti da una legge (la Melandri) appunto per tenere conto che realtà sportive non dissentissero della loro vocazione anche in termini istituzionali (i Presidenti potrebbero fare quello che vogliono se non avessero una controparte, come era fino a prima del decreto, questo in tutte le realtà sportive).
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UITS è federazione sportiva, i suoi organi direttivi sono eletti con voti plurimi derivanti dall'attività sportiva che non riflettono affatto la REALTA' delle sezioni TSN, delle loro attività e quindi dei loro introiti, ma con tale meccanismo si pretende di "governarle" e "pilotarle".
Penso di non dire una castroneria sostenendo che mediamente la componente sportiva di una sezione non supera il 5% dell'attività sezionale (considerando atleti praticanti e introiti per gare, a voler essere ottimisti), se mi sbaglio qualcuno me lo dimostri (con i numeri possibilmente).
Quindi, perché mai deve essere la componente sportiva a comandare e decidere sulla vita e la sorte delle sezioni TSN che non nascono affatto per svolgere attività sportiva ma vi sono state portate, qualche volta con forzature ed errori madornali proprio con l'adozione di statuti che financo il ministero della difesa ha imposto che venissero rivisti!?!?!?Citazione da: Ricky...I nostri "nonni" hanno investito UITS del compito principale di seguire la piccola aliquota sportiva presente in ogni sezione incentivando la pratica sportiva, i nostri "padri" per almeno 30 anni hanno ignorato il sistema, ora i nostri "cugini, fratelli e fratellastri" si sono inventati che UITS avrebbe altri compiti... hanno illegittimamente imposto il tesseramento dei volontari dimenticandosi, anzi facendo finta di dimenticare, che il TSN, ancora oggi per legge, ha la sua autonomia e le sue proprie funzioni.
Per tornare al centro del forum, qualcuno ipotizza di gestire la parte istituzionale distintamente da quella sportiva, con le più svariate architetture societarie (TSN che ospita ASD). Abbiamo la forza di essere una sola cosa perchè i nostri padri, in Parlamento, hanno deciso che questa doveva (e poteva) essere l'unico assetto per meglio gestire l'addestramento all'uso delle armi di una intera nazione e dei suoi cittadini. Di fatto ha unito in una unica sede sportivo e istituzionale, assumendo di fatto che gli UOMINI che frequentano una SEZIONE possano svolgere l'una e l'altra funzione, questo è il PUNTO DI FORZA, altrimenti chissà che fine avremmo già fatto. Altro che frequentare poligoni e divertirsi. Misconoscerlo non so a che frutti potrebbe portare. Io la vedo POSITIVA per così come è la frequentazione dei poligoni.
Un caro saluto a tutti
il TSN non è UITS, UITS non è il TSN
questo assunto è più che sufficiente per giustificare una "gestione separata" ma sinergica delle due anime del Tiro a Segno, soprattutto in virtù del fatto che grazie alla preponderante attività istituzionale è anche possibile quella sportiva, ma non il contrario.
il PUNTO DI FORZA sarebbe tutelare l'attività istituzionale anche per poter continuare a fornire qualche garanzia e tutela agli sportivi delle specialità a fuoco (disponibilità di impianti idonei), perché per l'aria compressa non ci sarebbe già ora bisogno delle sezioni visto che le armi ("attrezzi" per qualcuno...) sono di libera vendita e l'attività di tiro possibile anche in una comune palestra.
L'attuale statuto di UITS contiene degli elementi che vanno contro la tutela delle sezioni TSN, molto chiaramente nell'art.2 si evince che le sezioni non sono affatto enti esclusivi con cui UITS può portare a compimento i propri fini, quindi perché continuare a fare "voto d'obbedienza"???
Se UITS vuole la certificazione, la faccia con mezzi e personale proprio al centro federale di Civitavecchia (se agibile e idoneo) altrimenti si dedichi a ciò per cui è nata ovvero VIGILARE (sul serio e con personale adeguatamente preparato) fornendo indicazioni condivise con le sezioni (parte operativa) e i ministeri competenti (parte legislativa) su come le attività di certificazione e addestramento debbano essere erogate.
Ma soprattutto UITS si dovrebbe occupare di sport e di promozione perché a quanto pare anche tale compito è in capo alle sezioni che guarda caso con mezzi propri agiscono sul territorio... con tutti i limiti del caso perché il personale volontario è in primo luogo impegnato per le funzioni "istituzionali" e per i servizi rivolti ai volontari (che non sono sportivi).
Gli stessi sportivi attivi (atleti) spesso, troppo spesso, sono più impegnati a pensare a se stessi e alla propria attività (allenamenti e gare) che alle sorti
della sezione o alla mera attività di promozione.
Se avessimo "vere" ASD (come per tutti gli altri sport riconosciuti dal CONI) il tiro a segno sportivo sarebbe costretto a uscire dal comodo letargo stimolando anche l'istinto di sopravvivenza... per restare in tema i cugini del tiro a volo (FITAV) ce lo dimostrano da anni e incassano molti più successi... il tiro dinamico (FITDS) fa altrettanto da almeno una decina d'anni riuscendo a ottenere il debito riconoscimento dal CONI
Continuare a confondere sezioni TSN e ASD sportive non fa altro che alimentare le pretese dei "cugini" di FITAV e FITDS di poter a loro volta certificare l'uso e il maneggio di armi lunghe e/o corte, caratterizzare le sezioni TSN proprio per il loro compito istituzionale sarebbe l'unica garanzia di sopravvivenza per le stesse, le quali altrimenti per la sola attività di volontari e sportivi non potrebbero affatto reggersi in piedi, come invece fanno altre realtà, a causa di vincoli come le DT-P1 e DT-P2.
Complicare la vita ai privati, come vorrebbe il legislatore, magari imponendo "tecnici/esperti balistici certificati" da enti pubblici troppo interessati e di parte, sarebbe solo un piccolo espediente per vedere applicato l'art.2 dello statuto UITS non di certo per tutelare le sezioni TSN come qualcuno (dello stesse ente) vorrebbe farci credere...
Se fossi un presidente di sezione mi attiverei per organizzarmi opportunamente e alternativamente a quanto proposto da UITS dal 1 ottobre 2013 in poi...
visto che viene citata la realtà di Caldaro, da me recentemente visitata in occasione di un trofeo estivo, viene veramente da chiedersi come possa stare in piedi una struttura come quella con ben 20 linee a 50mt, 10 a 25mt e 30 a 10mt, tutte con bersagli elettronici e monitor anche per gli spettatori fuori dagli stand
per non parlare dell'ampio salone/bar e le aree logistiche e amministrative, il tutto in perfetto ordine e stato
senza dubbio data la posizione geografica i vari ambienti hanno bisogno di essere riscaldati parecchi mesi l'anno
con così pochi soci come è possibile?
visto che viene citata la realtà di Caldaro, da me recentemente visitata in occasione di un trofeo estivo, viene veramente da chiedersi come possa stare in piedi una struttura come quella con ben 20 linee a 50mt, 10 a 25mt e 30 a 10mt, tutte con bersagli elettronici e monitor anche per gli spettatori fuori dagli stand
per non parlare dell'ampio salone/bar e le aree logistiche e amministrative, il tutto in perfetto ordine e stato
senza dubbio data la posizione geografica i vari ambienti hanno bisogno di essere riscaldati parecchi mesi l'anno
con così pochi soci come è possibile?
quante delle 38 sezioni del Trentino Alto Adige sono nelle medesime condizioni? ma qual'è il senso di tutto ciò, ovvero 38 sezioni in una regione che non è certo la più densamente popolata d'Italia?
non credo nemmeno che ci siano così tanti obbligati da giustificare tanta abbondanza di sezioni...
insomma, la domanda è sempre la stessa: come fanno? sopratutto quelle con poche decine di soci che hanno anche impianti a fuoco?!?
inoltre fatte le dovute proporzioni, dato che si fatica a trovare manodopera volontaria nelle medio grandi sezioni, in realtà come quelle dobbiamo immaginare che tutti i soci siano coinvolti nella gestione
e gli agonisti? come fanno a sostenerli (economicamente) e a crescerli? anche perché nelle poche decine di soci ci sarà ben qualche agonista? qualche ragazzino?!?
la risposta potrebbe essere che i soci pagano diverse migliaia di euro l'anno a testa! oppure che terzi contribuiscono sostanziosamente... mah?!?
Il quesito posto da Gunny è ovviamente legittimo,caro Ricky,
ognuno di noi guardandosi intorno vede cose che non si riesce a spiegare
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Il Trentino è oltretutto una particolarità fuori dagli schemi di spesa nazionali perchè la stessa regione è una Regione ad amministrazione AUTONOMA, come autonome sono le province di Trento e Bolzano, ossia le amministrazioni fanno come vogliono.
La stessa questione è sul numero delle sezioni, con una popolazione di poco superiore al milione di abitanti vi è la consistenza numerica di 38 sezioni. Questo elevato numero di sezioni è senz'altro dovuto alla posizione geografica, essendo luogo viciniore a nazioni di storica rivalità sociale, favorito inoltre dalla stessa natura germanica (è un dato di fatto che vi si parli il tedesco) delle popolazioni residenti, e quindi di appassionati di tiro per eccellenza. Non ho idea se i poligoni si estendano tutti su aree demaniali, o se qualcuno di essi è di costruzione prevalentemente AUTONOMA con appositi specifici contributi (discendenti dall'AUTONOMIA AMMINISTRATIVA).
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Secondo me sarà solo una questione di tempo, e tra un pò, anche sul sito dell'UITS avremo la famosa diffusione delle delibere assembleari, almeno per la parte finanziaria. Si amministrano fondi di TUTTI, TUTTI devono essere portati a conoscenza di che fine fanno i propri contributi VOLONTARI.
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Fu durante il regno dell'imperatore Leopoldo I, nel 1704, fu emendato nuovamente il "Libello del 1511", andando a costituire 12 compagnie di tiratori scelti e tiratori al bersaglio (gli equivalenti dei bersaglieri): gli Schützen, che avevano la caratteristica di essere costantemente aggiornati presso i poligoni di tiro presenti sul territorio.
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Oggigiorno le tradizioni dell'antico corpo degli Schützen sono rievocate da associazioni di tipo folkloristico, che si sono costituite a partire dagli anni' 50. Da un punto di vista giuridico gli Schützen contemporanei sono «associazioni di volontariato», di carattere privato, e prive pertanto, degli originari compiti di difesa territoriale.
Nominalmente apolitici, realtà dell'Alto Adige gli Schützen portano avanti valori tipici della destra conservatrice, dichiaratamente sintetizzabili nel motto "zio, patria e famiglia". Si propongono quindi la tutela dei valori cristiani, delle tradizioni e costumi tipici del territorio ex tirolese.
Gli Schützen del l'Alto Adige (imitati da quelli del Trentino) portano avanti una politica di tipo autonomista e con connotati anti italiani esono ormai più vicini all'ala destra dello schieramento sudtirolese, talvolta con connotazioni separatiste. Non mancano al loro interno, infiltrazioni di estrema destra[8][9]. Le connotazioni politiche degli Scutzen altoatesini sono malviste dagli Schützen austriaci, che sono associazioni di carattere prettamente folcloristico .
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Infatti tale ente (inutile) non è menzionato nelle leggi più recenti, come la 110/75, la 286/81, D. legislativo 66/10 e la 65/85 sul riordinamento polizie municipali. E' menzionata nelle leggi vigenti nel periodo fascista ma non credo per le certificazioni.
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ecco, bravo definiamolo interessante io lo definisco DEVASTANTE.
interessante questo passaggio
sia soppresso l’articolo 2, comma 1, lettera c), che fa riferimento alla procedura per il rilascio
della certificazione d’idoneità al maneggio delle armi, che dovrà formare oggetto di un intervento di
carattere semplificatorio per garantire pari opportunità di accesso, nella gestione delle attività di
rilascio della certificazione, a tutti i soggetti di diritto privato operanti sul mercato;
per come la vedo io possono iniziare già domattina,voglio vedere se qualcuno gli imporrà il certificato elettronico e un programma di ***da per poterlo stampare a pagamentoe sai che paura, per chi ha possibilità di investire centinaia di migliaia di euro in un poligono come questo
qualcuno in intranet comincia rendere noto il problemino e a farsi qualche domanda su come stia non agendo il "Sistema".
Scusate l'intrusione ma mi sembra illogico scaricare le colpe di quanto accade sul ramo sportivo dei tsn dimenticando che spesso le sezioni funzionano grazie al volontariato non remunerato degli stessiimmagino che in ogni sezione anche chi gestisce il lato istituzionale la faccia funzionare volontariamente non solo per farla incassare, ma anche per l'attività sportiva (quando c'è una gara si lavora tutti per la gara e magari in quei giorni non si fanno certificati perché tutti servono: al controllo bersagli alle classifiche, al controllo armi...)
qualcuno in intranet comincia rendere noto il problemino e a farsi qualche domanda su come stia non agendo il "Sistema".
già... non è mai troppo tardi
tra gli interventi in Intranet abbiamo il presidente di Pavia che chiede lumi mentre quello di Tivoli, preoccupato per lo sportivo, si domanda come mai UITS non era ricompresa al tavolo dei lavori visto il presunto valore prodromico che la certificazione elettronica UITS avrebbe per contrastare la perdita dell'esclusiva sui certificati di maneggio
caro sig. Badaracchi, lei mi invita a nozze nel voler essere polemico, la risposta alla sua domanda è di semplicità disarmante! Uits non certifica un bel nulla e non è nemmeno stata capace di difendere le sezioni che la foraggiano... alla faccia degli ottimi rapporti con le istituzioni sbandierati in ogni dove
ma avete realmente creduto alle favole che ci stanno raccontando dal 2008 a venire a oggi???
ma vi rendete conto che il miglior sponsor dell'ing. Obrist per la sua ultima ratifica è stato l'On. Luciano Rossi, guarda caso presidente FITAV... non vi fa pensare alla luce di quanto dichiarato sull'organo ufficiale di stampa FITAV alzando il tiro sulla questione CIMA?!?
e quell'"anche" nel nuovo statuto federale riguardo il raggiungimento degli scopi statutari?
ma proprio non vi riesce di fare 2+2?!?
volete fare come san Tommaso... accomodatevi, è questione di mesi...
A UITS delle sezioni non frega un bel nulla!!! tanto i soldi dei certificati in qualche modo li avrà trattando con gli altri soggetti che scenderanno in campo (o meglio sul mercato)!
c'è qualcuno che da sempre taccia questo forum di dietrologia di essere un covo di detrattori di UITS... orbene andatevi a leggere le discussioni passate in merito, dal 2008 in poi... con il senno di poi dobbiamo concludere che qualcuno aveva la sfera di cristallo e faceva futurologia... e tranquillamente possiamo dire che ci ha azzecato di più del mago Otelma...
ma non è che ciò possa renderci felici!!! tutt'altro.
il futuro è segnato e il motto non sarà certo L'"Unione" fa la forza, bensì ognuno per se zio per tutti... cari presidenti, se ne avete voglia e tempo, salvate il salvabile, mandate a casa questa dirigenza che tutela i vostri interessi solo sulla carta!
immagino che in ogni sezione anche chi gestisce il lato istituzionale la faccia funzionare volontariamente non solo per farla incassare, ma anche per l'attività sportiva (quando c'è una gara si lavora tutti per la gara e magari in quei giorni non si fanno certificati perché tutti servono: al controllo bersagli alle classifiche, al controllo armi...)nessuno vuole disconoscere il lavoro di nessuno ;)
che bello,adesso anche i poligoni privati dovranno avere istruttori con licenza rilasciata dal sindaco,chissà per fare cosa ;D,e costruire un nuovo poligono con certificazione di professionisti abilitati,tipo quelli formati dal Sistema:cornuti e mazziati.
E non si è fatta menzione neanche per sbaglio della parola uits in nessuna richiesta di parere o commissione,in compenso l'associazione poligoni privati ha dimostrato di possedere...un bel sitema ;D.
Addio,dotatevi di canna da pesca o aprite un poligono privato,adesso si che è business.
che bello,adesso anche i poligoni privati dovranno avere istruttori con licenza rilasciata dal sindaco,chissà per fare cosa ;D,e costruire un nuovo poligono con certificazione di professionisti abilitati,tipo quelli formati dal Sistema:cornuti e mazziati.
E non si è fatta menzione neanche per sbaglio della parola uits in nessuna richiesta di parere o commissione,in compenso l'associazione poligoni privati ha dimostrato di possedere...un bel sitema ;D.
Addio,dotatevi di canna da pesca o aprite un poligono privato,adesso si che è business.
e chi li forma i direttori e istruttori di tiro? saranno gli stessi poligoni privati? la legge va modificata anche in questa parte... mi sa che se vanno avanti ci verrà fuori un "quarantotto" di prima categoria!!!
sulla questione professionisti, direi che il titolo rilasciato da UITS non può avere alcuna valenza fuori dal suo ambito, sopratutto se in futuro la stessa verrà spogliata della "funzione pubblica" e relegata a federazione sportiva
anche perché formare e titolare "esperti/periti" balistici in una settimana non è credibile e non vi è esame di stato con praticantato da superare
mah?!?
quindi farà lo stesso quando a presentare i soggetti saranno i presidenti dei T.A.V. e dei campi di tiro in genere anche perché facendo diversamente creerebbero una discriminante e pare che tutto il putiferio si stia verificando proprio per evitare discriminazioni.però se tutto il giochino è stato mosso per fare contenti i privati che hanno belato di essere discriminati rispetto ai TSN per le certifivcazioni, dato che dalle bozze attuali si dice che la certificazione allargata dovrà avvenire nel rispetto di pari diritti, dovranno garantirsi anche pari doveri.
i privati che hanno belatonon mi sembra che la controparte si configuri nella veste di "pecora"semmai la figuraccia la sta facendo uits accreditata dal consenso di quei coltivatori di orticello proni a zappettare, a me paiono ,piuttosto, dei bei volpini.
da noi per poter sparare con la P10 occorre venga la commissione che verifichi i lumen, se c'è la controporta all'ingresso; molto peggio per gli stand a fuoco: guai se non c'è la gomma balistica classe 1 in terra, guai se le luci rossa e verde non funzionano, guai se non c'è questo e non c'è quello.è vero che certe norme sono state dettate dalla necessità di sicurezza ma altre sono palesemente inutili e fatte per dissuadere chi pur non ammanicato volesse intraprendere la realizzazione di una sezione,della serie meno siamo meglio stiamo ;).
per me ti sei tenuto troppo basso con le percentuali di affossamento
e UITS tutt'insieme... ardentemente!
Già, l'ultima importante notizia apparsa sul sito uits è del 9 agosto e riguarda la chiusura degli uffici.
Un caro saluto a tutti,
purtroppo problematiche di lavoro non mi consentono di avere tempo utile per intervenire al forum, adesso sono a milano per i campionati italiani, l'argomento in parola e' di sostanza per la vita del sistema, credo che da parte dei vertici sara' posta ogni azione in campo per quanto attiene le certificazioni, il mandato e' per legge rilasciato alle Sezioni, ogni volta che si crea un dispositivo legale di ausilio al paese, gli scribacchini di turno tentano di poterlo affidare a realta' esterne, che non hanno ne' titolo ne' titolarieta' a poter disimpegnare tale mandato. Occorrera' sempre ripresentare le giuste e dovute rimostranze agli organi rappresentativi di governo, e far valere storia e buonsenso. Non c'e' bisogno di esternalizzare una cosa che funziona a costo zero per lo Stato, e che e' marcatamente NOPROFIT. Spero che il buon senso guidi i nostri rappresentanti, sia UITS che governativi. Lo Stato aveva originariamente imposto appunto che un rappresentante del ministero della Difesa fosse presente all'interno della UITS anche per garanzia di esecuzione mandataria, ora anche se questo rappresentante non e' piu' presente, non ha senso creare un mercato su un dispositivo di legge che non deve generare concorrenza, il manifesto serve a tale scopo
Forse è solo la fine di un'epoca che aprirà nuovi orizzonti di crescita e collaborazione.
Solo i miopi vedono la disfatta.............. per loro lo sarà sicuramente.[/glow]
Forse è solo la fine di un'epoca che aprirà nuovi orizzonti di crescita e collaborazione.
Solo i miopi vedono la disfatta.............. per loro lo sarà sicuramente.[/glow]
Infatti mettersi a fare la guerra tra poveracci non conviene tanto meno alle sezioni TSN.
Ma è giusto che il vertice la paghi.
Condivido , è sicuramente esame ed oggetto di dimissioni , se , e dico se , fossero stati lungimiranti avrebbero già dovuto aprire una via mediatica al punto tale da esserne coinvolti ed invitati ai tavoli di discussione.
Siamo però alle solite espressioni di assolutismo e vanità rifugiandosi sempre dietro a quel santo Ministero Difesa che forse forse non ha tutte le colpe di avere come ente vigilato un ente così scadente. Prima o poi accadrà quella implosione che provocherà gravi conseguenze alle Sezioni.
Sono molto dispiacciuto però non dispero , credo e vedo possibilità di forte crescita di un nuovo aspetto del Tiro e degli amanti delle Armi in una inequivocabile evoluzione del sistema. :)
ora che ci sono 90 gg. per l'emanazione del regolamento sui campi di tiro hanno l'ultima opportunità per salvare il salvabile.
ora che ci sono 90 gg. per l'emanazione del regolamento sui campi di tiro hanno l'ultima opportunità per salvare il salvabile.
Queste sono sciocchezze che blatera il vertice alle teste di legno dei Presidenti in quel di Milano.
Ma persone che arrivano alle commissioni e riescono a strappare una norma che gli consente di certificare vuoi che non fanno confezionare il regolamento che li riguarda secondo le proprie esigenze?
Io già immagino quale potrebbe essere l'intervento e l'agognata vittoria:
"I Privaten zertifigheranno solamenten se prendere affiliazione e licenza UTIF di cui articololen 63 del D.Lgs 26 ottobre 1995 n° 504".
E bravi, così la torta ed il beveraggio non la divideremo in 300 ma in 600 e forse più, alla fine chi ci perde sarà il TSN.
Ciao
Buongiorno, volevamo avere suggerimenti su come risolvere il problema della firma sui Certificati/Attestati elettronici.
Cordialmente
La segreteria
TSN Brescia
...
Tra coloro che hanno attivamente preso parte all’intenso lavoro di mediazione con il ministero dell’Interno c’è anche Stefano Ciccardini, consigliere parlamentare e appassionato tiratore.
«È quanto di meglio si è potuto fare, dovendo esprimere un parere e non avendo la possibilità di riformulare un nuovo testo, in quanto la scrittura materiale del provvedimento, trattandosi di un decreto legislativo e non di un decreto legge in conversione in parlamento, è di competenza del governo. E, comunque, non è poco: abbiamo ottenuto più cose di quelle che abbiamo ceduto, tenendo conto della composizione politica delle commissioni, la cui maggioranza non si può certamente considerare a favore delle armi.
In particolare abbiamo ottenuto: un termine di novanta giorni per emanare il decreto sui poligoni; l’affermazione del principio che la certificazione non è appannaggio esclusivo dei Tsn, introdotta da entrambi le commissioni come condizione posta al governo;
...
:-[
Non preoccupatevi troppo di U.I.T.S. , essa galleggerà come sempre nel bene o nel male , se dovessero togliere UITS ENTE DI DIRITTO PUBBLICO , essa galleggerà come Federazione Sportiva.
Il vero problema sono le Sezioni ed il loro stato rapportuale con Ministeri vari in Particolare "DIFESA SPA" , vi dice nulla .....SPA...........fatevi una analisi e vi risponderete .
Siamo inseriti in un piano di valorizzazione e sapete che potrebbe dire.....ACQUISTO o AFFITTO !!!!!!!
Mha ! vedremo gli sviluppi ma per ora state tranquilli UITS ha tutto sotto controllo ...........
Ciao.
PROFILO
La Società “Difesa Servizi S.p.A.” si colloca in un modo del tutto originale nel panorama delle società pubbliche.
Si tratta, ed è per la prima volta, di una S.p.A. con azioni interamente sottoscritte dal Ministero della Difesa, indirizzata e controllata dal medesimo Dicastero, pur con i necessari raccordi con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Essa opera al servizio del Ministero della Difesa secondo il modello dell’ente “in house”.
La vocazione sociale di “Difesa Servizi S.p.A.” è quella di consentire al Ministero della Difesa di produrre ricchezza e di realizzare una gestione economica, efficiente e produttiva delle risorse nonché di gestire le potenzialità e le punte di eccellenza della Difesa, traendo da esse preziosen fonti di autofinanziamento per il Dicastero con le quali sostenere parte delle spese di funzionamento.
VALORIZZAZIONE IMMOBILIARE
Il patrimonio immobiliare del Ministero della Difesa annovera una vastissima tipologia di siti ed infrastrutture, sparsi su tutto il territorio nazionale.
La società “Difesa Servizi S.p.A.”, a tale riguardo, è deputata alla gestione economica, esclusa l’alienazione, degli immobili e dei beni patrimoniali per i quali sia stato conferito apposito mandato.
Attilio, se si rischia davvero tutto questo ,facciamogli una telefonata in sede romana:
da domattina venite ad aprire voi,le chiavi le trovate sotto lo zerbino.
Attilio, se si rischia davvero tutto questo ,facciamogli una telefonata in sede romana:
da domattina venite ad aprire voi,le chiavi le trovate sotto lo zerbino.
Armageddon, i TSN non sono dell'UITS!
Spetta ai Presidenti dei TSN, capire che ormai è giunta l'ora di rivoltare il calzino... in caso contrario non ci sarà nessuno che salverà i tsn.
Ciao
Si ha notizia che è stato convocato un incontro al Ministero dell'Interno per il regolamento dei poligoni privati come prevede il
Decreto Legislativo correttivo della direttiva armi.
Sembra che siano stati tutti invitati tranne l'UITS che ci teneva tanto a partecipare, forse, i suoi rappresentanti potranno solo
ascoltare quello che deceranno gli altri come "Uditori".
Si ha notizia che è stato convocato un incontro al Ministero dell'Interno per il regolamento dei poligoni privati come prevede il
Decreto Legislativo correttivo della direttiva armi.
Sembra che siano stati tutti invitati tranne l'UITS che ci teneva tanto a partecipare, forse, i suoi rappresentanti potranno solo
ascoltare quello che deceranno gli altri come "Uditori".
Infatti la riunione si è tenuta e mancavano UITS e Fisat ma quest'ultima sol perchè il suo legale rappresentante e l'avv.
Silvia Gentile erano negli USA.
Si è discusso del regolamento la cui bozza è pronta,dopo la sua approvazione è finita la pacchia cuccagnosa.
Egr. Segretario Generale
Egr. Presidente
Siamo in procinto di iniziare a utilizzare il programma che gestisce i certificati elettronici per la data da voi prevista, però ci troviamo ad avere alcune perplessità che ci accumunano ad alcuni colleghi Presidenti del Veneto che, contattati per avere pareri chiarificatori, non hanno saputo rispondere a nessuna delle domande da noi poste.
Chiediamo dunque i seguenti chiarimenti alla Vostra Segreteria e contestualmente riteniamo di estendere tali domande anche ai colleghi Presidenti delle altre regioni, con la speranza di poter attivare il servizio sfruttando le eventuali soluzioni già adottate da altri.
Le questioni sollevate dalla nostra segreteria sono le seguenti:
1) Se un socio volontario/tiratore già iscritto (supponiamo un minorenne che, raggiunta la maggiore età, richiede il porto di fucile) necessita di un certificato di idoneità al maneggio armi, come ci comportiamo? I volontari non ci risultano visibili nell’archivio.
2) Abbiamo tre sportelli per il pubblico e un server (quindi 4 macchine disponibili), vorremmo sapere se il programma lavora in rete, in quanto non è possibile dedicare un solo operatore al frequente aggiornamento degli archivi e alle stampe nei momenti di grande affluenza utilizzando un solo Pc.
3) Abbiamo difficoltà con gli archivi del gestionale UITS, in particolare con tutte le località che presentano accenti; questo ci impedisce di individuare correttamente il socio che richiede una certificazione.
4) Vista l’elevata frequenza di cambi di indirizzo, in particolare tra le Guardie Giurate, e l’elevata variazione tra un Istituto e l’altro, siamo costretti a modificare spesso gli archivi; al fine di stampare correttamente l’indirizzo sul certificato, dobbiamo variare i dati nel gestionale locale, successivamente variare manualmente sul gestionale UITS (sincronizzazione non effettuabile con export per gli obbligati) e poi, a ogni variazione, procedere alla sincronizzazione tra software e gestionale; in tal caso i tempi di rilascio del certificato (nel 2012 abbiamo rilasciato 1.061 tra CIMA e Attestati) si dilatano notevolmente e non riteniamo opportuno far tornare il socio, in alcuni casi residente fuori provincia.
5) Per quanto riguarda i pagamenti previsti entro tre mesi, inoltre, noi riscontriamo una difficoltà crescente a riscuotere quote annuali, cessione di materiale e servizi dagli Istituti di Vigilanza e dai Comuni; infatti, non sempre riusciamo a trovare i giusti accordi economici e ci troviamo, a volte, nelle condizioni di riscuotere i pagamenti molti mesi (in alcuni casi anni) dopo l’erogazione dei servizi, venendoci a trovare quindi nella condizione di anticipare quote fatturate ma non percepite ma, soprattutto, di indicare nel gestionale locale e UITS che il pagamento è avvenuto, al fine di consegnare la stampa del certificato a chi lo necessita per non interrompere la loro attività lavorativa.
6) Per finire, mettiamo a conoscenza che sia la Questura, sia la Prefettura di Padova richiedono l`autocertificazione e non vogliono vedere il certificato.
Ringraziandovi per l`attenzione, colgo l`occasione per porgere a tutti il mio più cordiale saluto.
Marco Piovan
Presidente Tsn Padova
le scintille stanno dando fuoco anche dove non si pensava potesse accadere:l'intranet.
Alla Sezione di Padova
Alle Sezioni T.S.N.
Alla Segreteria Generale UITS
Condividendo tutti I chiarimenti richiesti alla Segreteria UITS, si informa che relativamente al punto n. 6) tutte le Questure che le Prefetture, così come tutti gli Enti pubblici NON possono richiedere certificazioni ai cittadini ma solo le autocertificazioni, così come previsto dalla vigente normativa. Il problema è che trattandosi di pratiche relative a rilascio di porto d`armi, si rischia che qualche cittadino si presenti con un`autocertificazione senza passare da una Sezione T.S.N., che la stessa autocertificazione non venga verificata dagli organi competenti (la normativa dice di effettuare verifiche "a campione"), e che pertanto venga rilasciato il porto d`armi senza che il cittadino sappia nemmeno cosa sia un`arma...
Siamo nell`Italia delle le leggi fatte "a caso", senza pensare alle conseguenze e senza pensare che l`onestà non è da tutti! Quindi: ci saranno i soliti "furbetti" che autocertificheranno e che gli andrà pure bene, ridendo del fatto che avranno anche risparmiato tempo e denaro.
E la sicurezza degli altri cittadini?
Per quanto riguarda la certificazione elettronica, mi sembra che sia stata fatta senza pensare troppo alle varie casistiche.
La Segreteria UITS potrebbe valutare il rilascio di una certificazione valida per tutti direttamente dal gestionale con indicazione della motivazione del rilascio (socio d`obbligo, volontario, ecc), senza complicare la vita delle Sezioni con programmini vari da scaricare e aggiornare costantemente. Contemporaneamente si avrebbe l`aggiornamento dei dati immediato, con la conferma dei dati immessi, senza passare da un programma (Gestionale) ad un altro (Certificazione elettronica).
Insomma, alla UITS dico: siamo nell`epoca della SEMPLIFICAZIONE? e allora semplifichiamo le pratiche a partire dai programmi! Mi permetto di rammentare che MOLTE Sezioni vivono grazie al lavoro esclusivamente volontario, senza essere dipendenti e senza compensi! Quindi o Voi ci assumete a contratto, a part-time o altra forma, oppure accontentatevi di ciò che riusciamo a fare nel tempo che Vi dedichiamo grazie alla ns. passione per lo sport del tiro a segno!
Cordialità!
Per il T.S.N. Domodossola
Pirazzi Lucia (Consigliere - impiegata volontaria e TIRATRICE)
Ma insomma, qualcuno mi sa dire a cui prodest,ossia a chi giova, questa cavolata di certificato elettronico.
Ma insomma, qualcuno mi sa dire a cui prodest,ossia a chi giova, questa cavolata di certificato elettronico.metti che un giorno(per alcuni un Brutto giorno)si avvenga a che le idoneità e le esercitazioni non siano più esclusiva delle SEZIONI T.S.N qualcuno ha cercato di pararsi il sed re sperando che essendoci già un sistema di gestione e controllo i ministeri di competenza legittimino l'uits alla gestione come terminale unico dei dati e di fatto richiedente ultimo dell'eventuale balzello citato precedentemente dal Sig.Ercole.
...
È anche vero però che le istituzioni preposte, con un semplice collegamento (anche internet) con le sezioni, come accennato da Gunny, dovrebbero poter verificare tale asserto. Quindi, le sezioni, devono rendere disponibili questi dati. Solo in questo senso ha significato parlare di Certificazione elettronica. Creare un database di accesso istituzionale. UITS ha quindi visto, in questo meccanismo, la possibilità di creare un sistema gestionale di garanzia, facendosi parte attiva di un meccanismo istituzionale di comunicazione con il Ministero dell’interno. È chiaro poi che tale meccanismo potrebbe essere sfruttato anche per altre finalità. Gestire dati dà sempre un vantaggio al gestore dei dati, di qualsivoglia natura. E questo potrebbe dare fastidio a qualcuno. Ci vuole poco a parlare di bilanci succedenti. E' anche vero che bisogna dare informazione agli interessati che i dati faranno parte di un database, come già indicato in qualche post fa.
...
Dico la mia: forse ci fasciamo la testa ancora prima di essercela rotta, partiamo e vediamo. Siamo nel 2013, qualche anno avanti rispetto a quelli che hanno fatto nascere le leggi e le norme che disciplinano la materia. Una nazione deve sempre seguire il passo dei tempi, e un po’ di fiducia alle ISTITUZIONI deve sempre essere data. Poi si può dire e ridire su ogni cosa, fa parte del costume italico.
Un caro saluto a tutti
e intanto il segretario generale invia una nuova missiva tramite intranet per posticipare di ulteriori 15 giorni l'entrata in funzione della certificazione via web
inizialmente era il 1° ottobre... poi il 15... ora il 4 novembre (festa delle forze armate...)
vista la ricorrenza potremmo augurarci che una "cannonata" da 10.9 sul server web dei certificati elettronici ;) ;D
di questo passo non sono da escludersi rinvii fino all'emanazione da parte del consiglio dei ministri del regolamento dei poligoni privati!!!
ma se un presidente,stufo e non avvezzo alla tecnologia zoppa di questo programma di M che rilascia i certificati elettronici,disubbidisse e li rilasciasse in proprio?
Avanti con gli scenari possibili.
Oppure,se una Questura qualsiasi chiedesse lumi sulla certificazione di Tizio piuttosto che Caio,li si può indirizzare direttamente alla uits visto che il loro database è nazionale?se loro rilasciano il certificato che rilascino anche le informazioni ai richiedenti
LEGGETE LA CRONOLOGIA DEI MESSAGGI !!!!!
COSI` E` COME ALCUNI UFFICI UITS TRATTANO I LORO SUDDITI ! ………..
DALLE 9:15 ALLE 10:20 HO CERCATO DI CONTATTARE L`UFFICIO TESSERAMENTO SENZA OTTENERE RISPOSTA (TELEFONO COSTANTEMENTE OCCUPATO).
ALLE 10:25 CHIAMO LA SEGRETERIA GENERALE (MI RISPONDONO) E SPIEGANDO IL PROBLEMA CHIEDO CORTESEMENTE, DI POTER PARLARE CON LA SIG. RITA, …. MI DICE: "SE NON RISPONDE VUOL DIRE CHE STAN LAVORANDO PER VOI". ED IO : "….. ANCHE NOI STIAMO LAVORANDO PER VOI!". A QUESTO PUNTO (VOCE MASCHILE), STRAPPANDO (PENSO) IL TELEFONO DALLE MANI DELLA COLLEGA, DICENDO "NON ABBIAMO TEMPO DA PERDERE" METTEVA GIU`, CHIUDENDO IL COLLEGAMENTO….. "BEL COMPORTAMENTO!!!!"
….. COSI` SONO ABITUATI A FARE ??? ALL`ANIMA DELLA DEMOCRATICA COLLABORAZIONE !!!!!
SEBASTIANO TROVATO
>:( >:( >:( >:( >:( >:( >:( >:( >:( >:( >:(
Egr. Sig. Sebastiano Trovato ,
se in tutta la mattina il telefono era occupato , può essere plausibile , ma non è certezza che fosse occupato perchè oberato di lavoro ........
Lei dovrebbe sapere che un telefono , basta lasciarlo staccato , suona occupato , e il soggetto è in tutt'altre faccende affacendato ma appare sommerso di lavoro.
Chiamando la segreteria le ha risposto la figlia del telefono occupato , le può sembrare che le rispondesse diverso da come le ha risposto .
Svegliatevi , che non è tardi.
Facendo come fate state dando ragione al sistema e farete in modo che l'unica persona che veramente sta lavorando per sanare problematiche che non vi immaginate nemmeno quanto siano gravi , vedi personale che sta evaquando , se ne andrà pure lui , siate invece collaborativi , cercate invece di comprendere che forse forse è dalla vostra parte ma si trova in un marasma tale che solo un miracolo potrebbe risolvere il vero problema.
Non lasciate che le cose precipitino schierandovi contro l'unico che purtroppo non ha alcuna colpa di nulla se non quella di essere capitato dove è capitato.
Io non conterò nulla ma ho sempre operato per voi e per le sezioni contro queste arroganze e , vista la giustizia , spero proprio la deferiscano così proverà a toccare con mano la democrazia del potere
.
Un abbraccvio e mi scusi la sincerità ma è il mio difetto.
...
Ma chi sono i responsabili dell'incazzatura degli igrari presidenti?
Semplice a dirlo è solo ed esclusivamente la dirigenza federale abilmente governata dal "Puparo".
Siamo al punto che gli squali si stanno mangiando tra loro grazie alla "Spigola" figlia di "Orata"
si può sapere il nome o ruolo del "puparo"?
ecco l'accorato appello,o canto del cigno,del presidentissimo,traspare tutta la sua preoccupazione e chiama a raccolta tutti i suoi suddi.. ,ops scusate ,amici.
mi viene un solo pensiero, ma che riassume tutto e tutti:
e sti cazzi? ti comincia a franare la terra sotto i piedi vero? tanti auguri.
Cari Presidenti di Sezione
Cari Presidenti dei Comitati Regionali
Cari Delegati Regionali
Nella mia ultima lettera sull’emendamento in oggetto vi avevo parlato dell’ impegno intenso necessario per la difesa dei corsi di tiro obbligatori e del relativo rilascio del certificato maneggio armi delle Sezioni TSN e dell` Ente pubblico UITS.
Dobbiamo difendere questo nostro servizio pubblico che viene svolto:
- in sicurezza negli stand di tiro delle Sezioni TSN che sono progettati, costruiti e tenuti nel rispetto di Direttive precise e sicure emanate del Ministero Difesa e dalla UITS/Ente Pubblico (DT P1 e DT P2);
- con regole uguali su tutto il territorio nazionale (Manifesto annuale UITS/Ente Pubblico redatto in accordo con il Ministero dell’Interno);
- sotto il controllo di direttori/istruttori di tiro in possesso di licenza rilasciata dal Sindaco e formati anche con specifici corsi organizzati dalla UITS/Ente Pubblico;
- nella certezza di controlli da parte degli Organi di Polizia in quanto regolato da norme di legge sulla movimentazione delle munizioni e delle armi (registri frequenza, armi, munizioni e iscritti da tenersi costantemente aggiornati da parte delle Sezioni TSN);
Per i campi di tiro e poligoni privati ai quali con il passaggio dell’emendamento verrebbe esteso tale delicato servizio pubblico, a differenza di quanto è in essere per il tiro a segno, non esisterebbe nessuna regolamentazione sulla costruzione ed uso dei poligoni, né, tantomeno, sulla movimentazione delle munizioni e delle armi. E’ questo non può essere.
La UITS, con fortissimo impegno e senza sosta alcuna, a datare dal 20 dicembre u.s., sta portando a conoscenza di tutto ciò le Istituzioni e gli organismi delle pubbliche amministrazioni interessate, nonché i parlamentari e gli esponenti politici di rilievo di ogni schieramento.
Inoltre, a sostegno delle nostre motivazioni, abbiamo mandato un parere del prof. Ugo Ruffolo
a tutte le Istituzioni coinvolte.
Vi elenco solo brevemente i principali interventi effettuati:
- Ministro della Difesa Mauro e uffici di competenza
- Ministro dell` Interno Alfano e uffici di competenza (uffici legislativi)
- Ministro dello Sport Delrio e ufficio di Gabinetto dello stesso Ministero
- Componenti 1^ Commissione Affari Costituzionali del Senato
- Presidente del CONI Malagò e uffici di competenza
- diversi Senatori e Parlamentari
In settimana sarà consegnata al Ministero dell‘Interno la Password di accesso all’archivio del certificato elettronico che, non solo potrà consentire il controllo dei certificati emessi e di scoprire le eventuali false autocertificazioni, ma renderà, agli occhi delle istituzioni interessate, sempre più affidabile ed indispensabile l’operato del Tiro a Segno Nazionale in tale servizio pubblico.
Come UITS riteniamo di essere arrivati ad un buon punto della necessaria informazione data sulla natura, finalità ed operato della UITS e delle Sezioni di Tiro a Segno, nonché sulle devastanti conseguenze che causerebbe l’eventuale ammissione dell’emendamento 35.0.3 al nostro movimento, e anche sulle problematiche gestionali che la liberalizzazione comporterebbe data la totale assenza di regolamentazione sui nuovi soggetti ammessi (Campi di tiro e poligoni privati) all’addestramento ed al relativo rilascio del certificato di idoneità al maneggio delle armi, sull’impossibilità di acquistare, detenere e cedere munizioni e armi.
Siamo arrivati alla serrata finale ed adesso è necessario dare ulteriore spinta e forza alla nostra azione per avere più possibilità di successo.
In ragione di ciò ritengo indispensabile anche l’intervento delle Sezioni, dei Comitati e del nostro mondo tutto presso i parlamentari e politici conosciuti o avvicinabili.
Non ci sono alternative, l` emendamento deve essere bloccato o ritirato. Bisogna operare in tal senso.
Vi allego un promemoria che può tornare utile per far comprendere l’intera questione.
Intervenite anche voi , parlate con i politici ed istituzioni di vostra conoscenza e consegnate l´allegato promemoria per la difesa della funzione pubblica del sistema UITS Ente Pubblico /Sezioni TSN e dei nostri corsi di tiro obbligatori e la relativa certificazione al maneggio armi.
E´opportuno coordinarsi e quindi informate l’UITS (Ufficio Segreteria di Presidenza - presidenza@uits.it) dei vostri contatti che siete riusciti a stabilire.
Cordialmente
Il Presidente UITS
Obrist ing. Ernfried
Roma 11.2.2014
E' nel promemoria che si scopre l'inganno.
L'attività del TSN è stata barattata a fronte del riordino /salvataggio ed ora la federazione tenta di salvare il salvabile.
Scuole guida ce ne possono essere tante ma la motorizzazione, che rilascia la patente, è una sola.
La motorizzazione in questo caso sarebbe l’UITS e per essa nulla cambierà se gestirà “anche” le certificazioni rilasciate dai privati; peccato che cambieranno, purtroppo con segno negativo, i bilanci delle sezioni.
Quindi cari Privati siete benvenuti e gli agnelli sacrificali sono le sezioni.
La debolezza di questa dirigenza si vede nel fatto che a prendere gli stipendi a fine mese sono solo loro e quando ci sono nubi in vista mettono le mani avanti coinvolgendo i Presidenti TSN.
Se perdiamo è colpa di tutti se si vince è solo merito della dirigenza federale che in questo caso avrebbero il merito di aver fatto un "Promemoria" convincente ma pieno di frottole come il numero dei Frequentatori (400.000 ma quando mai?).
Invitiamo alle dimissioni la dirigenza federale per godere un futuro almeno tranquillo..
Ciao
visto l'andiamo temo che i tempi si faranno forse un po più stretti...
http://www.armietiro.it/obrist-il-maneggio-armi-non-e-negoziabile--armi-6138
quando si dice: "essere alla frutta"!!!
Meno proventi per le sezioni? bene, vuol dire che i sigg.tiratori dovranno mettersi le mani in tasca e non campare a carico delle guardie giurate.
siamo a ottobre 2015... agonia lunga e dolorosa... ma...
a quanto pare la sentenza del TAR del Lazio potrebbe essere equiparabile a un'iniezione di adrenalina dritta al cuore delle sezioni TSN, potrebbe essere il risveglio dal coma...
saranno capaci i presidenti di sezione di approfittare di questa occasione più unica che rara? non sono ottimista al riguardo, così come pare non esserlo giudice Mori nelle sue valutazioni sulla vicenda: http://www.earmi.it/diritto/giurisprudenza/UITS-TSN.html paragonando, a mio visto correttamente, le sezioni TSN e i loro dirigenti a un gregge di pecore...
Cari Amici e utenti di Concentrica-OnLine,
dopo ben 12 anni di lunga e dolorosa agonia, di cui più della metà trascorsi con una UITS commissariata, siamo giunti al dunque, il progetto di sottrarre i poligoni e le certificazioni alle sezioni è andato in porto con il recente DL del 16 giugno 2026 come descritto all'articolo 8: "riordino dell'Unione Italiana di Tiro a Segno"16 Giugno 2026 - IL TSN E' DEFINITIVAMENTE DEFUNTO!!!
Bene, ora dalle parole si è passati ai fatti con tanto di passaggio dei beni demaniali dalle sezioni alla stessa UITS che potrà destinarli anche ad enti privati!!!
L'opera di demolizione avviata da Obrist & C., ha raggiunto il suo obiettivo finale per mano dell'ex-segretario ora Commissario Straordinario senza alcun confronto con le sezioni, ricordiamoci che costui è entrato in Uits come uomo di Obrist proprio nel 2014, i suoi propositi recentemente hanno chiarito la variante al progetto iniziale, quando ha cercato di installare una palestra di boxe all'interno del TSN di Milano... ora ne potrà aprire in ogni sezione di palestre, dalla boxe al fitness, dal padel all'equitazione per chi ha spazi più ampi, tanto il tiro a segno sportivo sarà il prossimo a lasciarci.
Le sezioni perderanno definitivamente l'esclusività certificatoria e pure l'addestramento degli obbligati e armati, Uits avrà due gestioni separate, quella istituzionale e quella sportiva. Questa divisione, molto probabilmente, è funzionale all'assorbimento della parte sportiva in un unica federazione del tiro a guida FITAV, e il tiro a segno diventerà il cugino povero della situazione, quello con le pezze al culo (il francesismo era d'obbligo).
Agli smemorati e nostalgici dell'era Obrist, tengo a ricordare che tutto ebbe inizio con il riordino del 2010 e con quello statuto (molto discutibile), nel quale la certificazione passava dalle sezioni alla UITS e nel quale all'art. 2 fu scritto che UITS persegue le proprie finalità "anche" per il tramite delle Sezioni TSN, ma in ogni assemblea, tranne qualche pecora nera, nessuno ha mai fiatato, vi andava bene così e via di manina alzata, tanto vi fu raccontato che UITS avrebbe sempre difeso l'interesse delle sezioni...Come dice un noto chef e conduttore televisivo "avete fatto tutto voi"
Ebbene si, avete fatto tutto voi cari presidenti di TSN, l'aver perseverato con le logiche da "orticello" e di convenienza politica ci ha portati a questo punto, quando nel 2016 c'è stata una concreta possibilità di svoltare avete preferito la continuità che poi ci ha portati dove siamo ora tra un commissariamento e l'altro...
Echeggiano ancora nelle mie orecchie le parole di tanti di voi, cari presidenti, che allora esortati dall'establishment Obristi & C., affermavate: "non lasceremo che un questurino metta le mani sulla UITS e le sezioni!!!", molti di voi hanno fatto una scelta sbagliata tutandosi il naso e sapendo che lo era, e da lì è cominciato il calvario tra mancata ratifica delle elezioni (e si sapeva che sarebbe finita così) e commissariamenti... ora vi presentano il conto, e vi mettono alla porta con una sonora pedata nel sedere all'unisono direttamente da governo e ministeri difesa e interni!!!
Bel risultato!!! complimenti, anzi complimentoni!!!
170 anni di storia inceneriti... vabbè nulla è eterno, chissà forse come dice qualcuno di esperienza, non tutto il male vien per nuocere, staremo a vedere... per ora è il disastro.
Qualcuno si chiederà il perchè di questo lungo silenzio... semplice, ero sulla riva del fiume in attesa e contemplazione dopo essermi arreso alla realtà dei fatti, ovvero che lottare per l'interesse delle sezioni TSN non era interesse delle sezioni stesse (o meglio dei loro dirigenti).
eravamo quelli che abbaiavano alla luna...
eravamo i bastian contrari ad ogni costo, quelli che avrebbero distrutto il sistema...
eravamo le pecore nere da sbeffeggiare e se possibile "punire"... denunce per diffamazione e radiazioni solo per aver raccontato la verità e le malefatte di personaggi discutibili...
ma alla fine il sistema è riuscito ad autodistruggersi con le proprie mani perseverando con scelte nel segno della continuità di chi lo compone (ormai componeva)
Concentrica ha raccolto 20 anni di fatti e accadimenti, testimone, per chi ha pazienza di leggere, che riporta la storia di quello che è accaduto. Questa fine è stata prevista tramite i suoi contributori che qualcuno potrebbe definire "menagrami", ma in realtà è l'ottusità dei dirigenti di sezione e l'autoreferenzialità di UITS, dei suoi presidenti e consiglieri e non ultimi i vari commissari ad aver causato l'implosione, perchè di implosione si tratta... un bel buco nero!!!caro TSN riposa in pace
Nel frattempo c'è chi si straccia le vesti per un articolo apparso su un quotidiano sportivo anonimamente scritto come un redazionale, che osanna le gesta eroiche (?!?) di una piccola sezione emiliana ora in mano a "fedeli uomini del sistema"!!! Solo tempo ed energie sprecate dando importanza a soggetti che non ne meritano... come al solito i più guardano al dito anziché alla luna...
Per l'epitaffio finale, contiamo sul contributo creativo di Sora Lucia... e della signora Visconti.
Le Sezioni TSN, hanno una lunga storia ultra centenaria, che di fatto coincide con la storia dell'Italia unita.
Oltre 150 anni di servizio a favore della patria e dello sport, con il compito principale di addestrare all'uso pre e post militare delle armi la popolazione civile, i reparti armati dello stato e coloro obbligati per legge alla frequentazione di una sezione in quanto armati per necessità di lavoro (guardie particolari giurate).
Di pari passo e di altrettanto lungo corso è l'attività sportiva di tiro a segno, che proprio all'interno delle sezioni nasce e si sviluppa alimentando i ranghi delle rappresentative nazionali gestite dalla federazione.
Le Sezioni TSN nella loro lunga storia hanno visto diversi e notevoli cambi di forma giuridica, senza mai vedersi modificati compiti e funzioni. La prima forma è stata quella delle Società Mandamentali di Tiro a Segno, nate spontaneamente nelle principali città dopo l'unità d'Italia su iniziativa del generale Garibaldi con il Regio Decreto n.4689 del 1 giugno 1861 che istituì i tiri a segno comunali, tramite enti locali ed associazioni private, istituendo le prime gare generali di tiro a segno nazionale.
Nel 1882 il Regio Decreto n.883 del 1882 ne ha determinato e normalizzato attività e funzionamento.
Nel 1930 il Regio Decreto 479 trasforma le Società Mandamentali di Tiro a Segno in Sezioni del Tiro a Segno Nazionale (Sezioni TSN, denominazione tutt'ora attuale), tale trasformazione pose le sezioni TSN e gli organi centrali del Tiro a Segno Nazionale sotto il controllo del Ministero della Guerra (oggi Ministero della Difesa), facendo transitare i campi di tiro e poligoni di proprietà delle Società Mandamentali nel demanio militare.
Nel 1934 intervenne un ulteriore Regio Decreto, il n.950 del 1934, a riforma del precedente, a cui segui il relativo regolamento di attuazione, rimasto in vigore fino al 2010.
La riforma degli anni '30 vide le Sezioni TSN dotate di un organo amministrativo composto da presidente, direttore di tiro, delegato del comune e delegato dell'UITS (se costituito all'interno della sezione un gruppo sportivo di almeno 30 tiratori), tutte cariche nominate essendo venuta meno l'aspetto e la natura "sociale" degli enti.
Al termine della seconda guerra mondiale, vennero sciolti gli organi direttivi del Tiro a Segno Nazionale e della UITS, con la nomina di un commissario.
Molte sezioni di fatto interruppero la loro attività, poi gradualmente ripresa negli anni '60, con la ricostituzione degli organi amministrativi riprendendo la natura giuridica a base associativa, sotto la supervisione del Ministeri della Difesa e UITS gestita da un commissario fino al 1974.
Nel 1984 venne elaborato il primo modello di statuto delle Sezioni (il famoso libretto azzurro), base comune per tutte le Sezioni a cui le stesse potevano introdurre modifiche e personalizzazioni.
Nel 2005, a seguito dell'entrata in vigore della legge 289/2002 (Legge Melandri), venne abbandonato il modello di statuto precedente e la forma giuridica di associazione privata, a favore del modello di Associazione Sportiva Dilettantistica a cui sono assegnati compiti di natura pubblicistica (rilascio idoneità maneggio armi e addestramento obbligati).
Nel 2010 con il riordino di UITS con il D.P.R. 90/2010, e la riforma del Codice di Ordinamento Militare con il D.lgs. 66/2010, sono state abrogate le sopracitate leggi degli anni '30, tornando di fatto alle origini con la natura associativa confermando l'autonomia delle Sezioni TSN rispetto a UITS, come citato nell'art.61 del D.P.R, 90/2010, con l'unico neo di aver assegnato anche a UITS compiti in materia di certificazione e addestramento che mai le sono appartenuti:
"le sezioni tiro a segno nazionale sono dotate di struttura organizzativa e di assetti operativi, amministrativi gestionali e di funzionamento autonomi, definiti in apposito statuto in base a criteri di semplificazione.
Svolgono attivita' di tiro a segno con coordinamento e vigilanza dell'Unione italiana tiro a segno, nonche' sotto il controllo dei Ministeri della difesa e dell'interno, per i profili di rispettiva competenza concernenti la realizzazione e tenuta degli impianti di tiro, compresi i locali per la custodia di munizioni, e relative agibilita', nonche' compiti di pubblica sicurezza connessi all'uso delle armi.
L'attivita' svolta, fatto salvo l'esercizio delle funzioni pubbliche attribuite dalla legge, e' disciplinata dalle norme di diritto privato"
UITS, ha una lunga storia parallela e lunga quasi quanto quella del TSN e delle sue sezioni.
Se la finalità prima del TSN era ed è quella di istruire la cittadinanza all'uso delle armi, quella di UITS è sempre stata quella di curarne gli aspetti sportivi.
Il tiro a segno come disciplina sportiva, di evidente derivazione militare, come scherma e lotta, è presente alle Olimpiadi moderne sin dalla prima edizione di Atene nel 1896. Secondo lo scrittore Lucillo Merci autore de "Le più belle Leggende dell'Alto Adige" (Vallagarina ed., 1973), una delle prime competizioni di tiro a segno fu istituita a Bolzano su iniziativa privata di Cristoph Mayr nel 1594 e la prima gara avvenne il 22 maggio dello stesso anno. Dato che lo sport piaceva molto ai tirolesi, l'imperatrice d'Austria Maria Teresa d'Asburgo, contessa del Tirolo, nel '700 disciplinò tale attività sportiva.
L'origine di questa disciplina sportiva, per come la conosciamo oggi, coincide quindi con l'invenzione delle armi da fuoco. Ma il tiro al bersaglio è pratica ben più antica che si perde nella notte dei tempi, legata soprattutto alla caccia, che rimarca la naturale propensione alla competitività dell'essere umano nel voler dimostrare la propria abilità e precisione nel colpire un bersaglio a notevole distanza.
Il riconoscimento ufficiale della pratica sportiva con gare a livello nazionale avvenne successivamente al Regio Decreto n.4689 del 1 giugno 1861, che istituì le Società di Tiro a Segno, con l'organizzazione della prima gara nazionale disputata a Torino nel 1863 a cui parteciparono le prime "società comunali" inaugurate dal generale Garibaldi.
Con il Regio Decreto 883 del 1882 che istituì il "Tiro a Segno Nazionale", vi fu un ulteriore riconoscimento anche della pratica sportiva oltre che alla preparazione pre e post militare, tant'è che nel 1894 per iniziativa privata venne fondata la UIT - Unione Italiana Tiratori, che nel 1910 prese il nome di UITS - Unione Italiana Tiro a Segno.
Secondo i regolamenti internazionali del CIO (comitato olimpico internazionale) ogni disciplina sportiva riconosciuta a livello olimpico o internazionale deve fare riferimento in ogni nazione a una federazione sportiva riconosciuta dai rispettivi comitati olimpici nazionali (per noi il CONI).
UITS ottiene il riconoscimento come federazione sportiva del CONI nel 1919.
Stando a quanto disposto dalle leggi promulgate negli anni '30, che riformarono l'organizzazione del TSN e videro la trasformazione delle "società di tiro a segno" in sezioni TSN, (espropriandone i poligoni facendoli confluire nell'attuale demanio militare), venne confermato il ruolo sportivo di UITS, volto appunto a curare la preparazione olimpica, l'organizzazione di gare e campionati nazionali oltre che curare e stimolare la pratica sportiva presso le stesse sezioni TSN, nelle quali raggiunto il numero di almeno 30 tesserati sportivi, poteva costituirsi il gruppo sportivo coordinato da un delegato nominato dalla UITS.
Riteniamo quanto mai attuali i propositi e le indicazioni di quelle leggi, che identificavano chiaramente ruoli e competenze.
Nel 1974 dopo trent'anni di commissariamento UITS vede nuovamente un consiglio direttivo eletto dai presidenti delle sezioni TSN, e nel 1981 diviene ente pubblico che la finanziaria del 2007 ha poi soppresso.
L'acquisizione di competenze non proprie è questione molto recente, senza che nessuna legge lo abbia mai stabilito, vedendo l'attribuzione a UITS di compiti per legge (tutt'ora) di competenza delle sezioni TSN, solo in seguito a un parere del Consiglio di Stato, a nostro avviso non corretto.
Il D.L. 66/2010 di modifica del TUOM (codice di ordinamento militare) e in particolare il D.P.R. 90/2010, hanno "salvato" l'ente pubblico tramite riordino.
UITS è, come sempre lo è stata, una federazione sportiva riconosciuta dal CONI, ma è anche un ente pubblico al quale sarebbe demandato il rilascio dei certificati di maneggio armi e l'addestramento degli obbligati per legge, senza averne però mezzi e risorse propri, tant'è vero che UITS da statuto per perseguire i suoi scopi necessita "anche" delle sezioni TSN, che però sempre per quanto stabilito nel D.P.R. 90/2010 sono enti autonomi.